01/07/2026 18:27 - Politica
Il capo del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires, Jorge Macri, ha generato una forte controversia con dichiarazioni che metterebbero in discussione il ruolo delle chiese nell'assistenza alle persone in situazione di vulnerabilità.
Secondo quanto riportato dai media argentini, Macri avrebbe dichiarato che "le chiese devono smettere di dare cibo e riparo agli indigenti", scatenando immediate critiche da parte di vari settori che considerano fondamentale il lavoro sociale svolto dalle istituzioni religiose nel territorio porteño (cioè della città di Buenos Aires).
Per i lettori italiani: Jorge Macri è una figura politica argentina di primo piano:
Macri è una figura chiave del PRO e mantiene alleanze con il governo nazionale di Javier Milei, il presidente liberale eletto nel 2023.
In Argentina, le istituzioni religiose svolgono storicamente un ruolo fondamentale:
Questa rete solidale diventa cruciale in un paese con tassi di povertà superiori al 40%.
Le dichiarazioni di Macri arrivano in un momento politico delicato. Il 30 giugno 2026, Macri era presente alla cerimonia di giuramento di Diego Santilli come nuovo capo di Gabinetto della Nazione (una carica equivalente al nostro Ministro senza portafoglio o Segretario di Stato), in sostituzione di Manuel Adorni, che si era dimesso il 27 giugno 2026 dopo lo scandalo per un incremento patrimoniale del 775%.
Il PRO, il partito che Macri guida a Buenos Aires, mantiene un'alleanza legislativa con il governo di Javier Milei, sebbene con differenze su vari temi di gestione.
Le critiche non si sono fatte attendere. Vari settori hanno sottolineato che il lavoro delle chiese è insostituibile in un momento in cui lo Stato non riesce a coprire tutte le necessità della popolazione più vulnerabile.
La frase "Mettiti a lavorare davvero" è stata una delle risposte più diffuse sui social media, in riferimento al fatto che le istituzioni religiose svolgono un lavoro considerato essenziale e complementare all'azione statale.
Molte organizzazioni religiose hanno ricordato che, in un paese con oltre il 40% di popolazione in situazione di povertà, la rete solidale è un ammortizzatore sociale fondamentale che lo Stato fatica a sostituire.
Buenos Aires è una città autonoma con un proprio governo (simile a un Comune ma con maggiori poteri). Il "Jefe de Gobierno" è una figura equivalente a un sindaco con attribuzioni estese.
Il sistema assistenziale argentino si regge su una rete di organizzazioni sociali, chiese e onlus che spesso colmano le lacune dello Stato, soprattutto nei quartieri più poveri come la Villa 31 o Villa 1-11-14.
| Tasso di povertà in Argentina: | ~40% |
| Popolazione di Buenos Aires: | ~3 milioni |
| Area metropolitana: | ~15 milioni |
| Anno elettorale: | 2027 (prossime elezioni) |
Fonti: El Intransigente, Diario Registrado, media argentini. Le dichiarazioni sono state riportate dai mezzi giornalistici e sono soggette a verifica ufficiale.
Alfredo S. Quiroga