26/06/2026 01:04 - Internacionales
La politica britannica si prepara a vivere un momento di trasformazione epocale. Dopo l'annuncio di Keir Starmer di lasciare l'incarico dopo due anni di governo, il Comitato Esecutivo Nazionale (NEC) del Partito Laburista ha stabilito un calendario che potrebbe portare Andy Burnham al Numero 10 di Downing Street (la residenza ufficiale del Primo Ministro britannico) il prossimo venerdì 17 luglio 2026.
Per i lettori meno familiari con il sistema politico britannico: il Partito Laburista è uno dei due principali partiti politici del Regno Unito, tradizionalmente orientato verso posizioni progressiste. Attualmente detiene la maggioranza parlamentare, motivo per cui il suo leader diventa automaticamente Primo Ministro.
Andy Burnham è un politico di 56 anni che ha servito come Sindaco di Manchester (la seconda città più grande d'Inghilterra) dal 2017. È conosciuto per le sue posizioni progressiste e per aver gestito la pandemia nella regione del Greater Manchester. Prima di diventare sindaco, è stato parlamentare e membro del governo laburista negli anni 2000.
Le nomine per la leadership si apriranno tra due settimane. Se un solo candidato ottiene il supporto del 20% dei parlamentari laburisti (il PLP, Parliamentary Labour Party), equivalente a 81 firme, diventa automaticamente leader senza necessità di votazione generale. Questo accelera notevolmente il processo di successione.
Il Primo Ministro uscente ha dichiarato di voler lasciare il Paese in una "posizione migliore" rispetto a quando ha assunto l'incarico. Da Milton Keynes, Starmer ha assicurato che la sua priorità è garantire una transizione professionale: "Continuerò a servire fedelmente il mio paese per assicurare che ogni interruzione sia minimizzata".
Starmer, 63 anni, ha guidato il Partito Laburista dal 2020 e ha vinto le elezioni nel 2024, ponendo fine a 14 anni di governo conservatore.
Secondo un sondaggio condotto da YouGov (una delle principali istituzioni di sondaggi britannici), Burnham godrebbe di un vantaggio significativo rispetto al leader di Reform UK, Nigel Farage, sulla domanda di chi sarebbe il "miglior Primo Ministro".
Il margine di vantaggio sarebbe il doppio di quello che aveva Starmer, suggerendo un forte impulso iniziale per l'ex sindaco di Manchester. Farage è un politico di destra noto per la sua posizione euroscettica e per aver guidato la campagna per la Brexit.
Non tutto è pronto per Burnham. Zack Polanski, leader del Partito Verde britannico (un partito ambientalista con una certa influenza politica), ha avvertito che le prospettive di cooperazione si stanno "inacidendo" a causa delle posizioni prese dal probabile nuovo leader.
Polanski ha indicato come punti di conflitto il rifiuto di Burnham di riconoscere la situazione a Gaza come genocidio e l'incertezza sulle sue politiche ambientali.
Dall'opposizione, Robert Jenrick (Reform UK) ha difeso Nigel Farage di fronte alle domande su una donazione non dichiarata di 5 milioni di sterline (circa 5,8 milioni di euro), affermando che, sebbene sia una domanda legittima per i media, "alla gente per strada non importa".
| Argomento | Dettagli |
|---|---|
| Ondata di calore | Starmer ha confermato riunioni del comitato di emergenza (COBRA - Cabinet Office Briefing Rooms) per affrontare le alte temperature che colpiscono il Paese. |
| Terapia di conversione | Il governo ha presentato un progetto di legge per vietare pratiche abusive di cambiamento dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere, con esenzioni chiare per i professionisti della salute legittimi. |
| Relazioni internazionali | Un ministro ha respinto le accuse secondo cui il Regno Unito ha privilegiato i legami con gli Emirati Arabi rispetto alla prevenzione delle atrocità in Sudan. |
Il Regno Unito è uno dei principali partner commerciali dell'Italia nell'Unione Europea. Un cambiamento nella leadership potrebbe influenzare le relazioni commerciali, gli accordi post-Brexit e la cooperazione in materia di sicurezza europea. Burnham, con la sua esperienza di governo locale a Manchester, potrebbe portare una prospettiva diversa sulle relazioni internazionali.
Fonte: The Guardian - 25 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga