23/06/2026 21:51 - Judiciales
Nella città patagonica di Comodoro Rivadavia, in Argentina, ha avuto inizio una nuova fase cruciale nel caso del sottomarino ARA San Juan. Il 23 giugno 2026, la Pubblica Accusa (Fiscalía) ha presentato le sue richieste di condanna contro quattro ex funzionari della Marina Argentina, accusati di negligente nella gestione della tragedia che ha scioccato l'intera nazione sudamericana.
Per comprendere la portata di questo evento: il sottomarino ARA San Juan scomparve nelle acque dell'Oceano Atlantico Meridionale il 15 novembre 2017. A bordo si trovavano 44 membri dell'equipaggio, i cui resti furono localizzati un anno dopo, il 17 novembre 2018, a una profondità di 907 metri.
La procura ha solicitato pene che arrivano fino a 5 anni di prigione per i seguenti ufficiali, accusati di aver autorizzato la navigazione nonostante le gravi carenze tecniche del mezzo:
| 25 Ottobre 2017 | Il sottomarino salpa dalla base di Mar del Plata (la principale base navale argentina) con difetti tecnici noti. |
| 15 Novembre 2017 | Avviene l'implosione del mezzo alle ore 10:51 (ora locale). |
| 17 Novembre 2018 | Localizzazione dei resti a oltre 900 metri di profondità. |
| 23 Giugno 2026 | La Pubblica Accusa inizia le arringhe finali richiedendo le condanne. |
Il punto centrale dell'accusa risiede nel fatto che l'ARA San Juan era partito dalla base navale di Mar del Plata (una celebre città balneare argentina, sede di una importante base navale) nonostante avesse superato 26 mesi senza manutenzione in bacino di carenaggio (il "dique seco", ovvero il luogo dove le navi vengono riparate fuori dall'acqua).
Secondo l'accusa, gli ufficiali imputati avevano piena conoscenza delle gravi condizioni del battello ma decisono comunque di inviarlo in mare, portando alla tragedia.
Per capire la tragedia, è importante definire questo termine tecnico. L'implosione è il collasso violento di una struttura verso l'interno a causa della pressione esterna. A quasi 1.000 metri di profondità, la pressione dell'acqua è immensa. Quando lo scafo del sottomarino ha ceduto, la distruzione fu istantanea e totale, purtroppo senza dare possibilità di sopravvivenza all'equipaggio.
Questo processo rappresenta un passo fondamentale affinché i 44 eroi dell'ARA San Juan e le loro famiglie trovino finalmente giustizia e verità dopo anni di dolore.
Alfredo S. Quiroga