23/06/2026 16:18 - Internacionales
L'Europa sta affrontando una ondata di caldo storica che sta battendo record di temperatura in molteplici nazioni. Il fenomeno, originato da una massa d'aria calda proveniente dal Nord Africa, ha spinto le autorità di vari paesi ad attivare protocolli di emergenza per proteggere la popolazione da un caldo estremo e persistente.
La situazione è particolarmente critica in Francia, dove si sono registrate le notti più calde della storia del paese. Più della metà del territorio francese si trova in stato di allerta massima, con temperature che non scendono nemmeno durante le ore notturne, impedendo il naturale ristoro e mettendo a rischio i gruppi più vulnerabili.
Le autorità italiane hanno emesso l'Allerta Rossa (Livello 3), che indica il livello di rischio più alto, per 8 grandi città centro-nord. Si prevede che le temperature percepite siano estremamente pericolose per la salute.
La penisola iberica registra temperature tra 40°C e 42°C nelle zone del Cantabrico orientale e nelle valli dei grandi fiumi (Ebro, Tajo, Guadiana, Guadalquivir). Il Portogallo affronta la sua seconda ondata di caldo in meno di un mese.
Oltre ai record notturni, il paese si prepara per picchi di calore estremi che interessano tutto il territorio nazionale.
Il caldo ha raggiunto latitudini insolite: Belgio e Paesi Bassi potrebbero vivere la settimana più calda mai registrata, con temperature fino a 37-38°C.
Grecia - Le autorità hanno combattuto e controllato incendi nelle isole di Eubea e Siros. La situazione rimane sotto stretta sorveglianza per il rischio di nuovi focolai.
Il forte contrasto termico può generare temporali improvvisi e grandinate in diverse regioni, aggiungendo rischio meteorologico al caldo torrido.
Rischio elevato per anziani, bambini e persone con patologie croniche. I servizi sanitari raccomandano massima idratazione e vigilanza.
Un'ondata di caldo è un periodo prolungato di temperature anormalmente alte per una regione specifica. Questo fenomeno è causato principalmente da:
Fonte: Dati meteorologici europei aggiornati al 22/06/2026
Alfredo S. Quiroga