20/06/2026 16:49 - Entretenimiento
Conductor de televisión maduro con micrófono en mano hablando apasionadamente en un estudio de transmisión moderno con pantallas digitales de fondo y ambiente profesional
Mario Pergolini è una delle figure più rispettate del panorama mediatico argentino. Fondatore di Vorterix, una delle emittenti radiofoniche più popolari del Paese, e conduttore storico di programmi televisivi come "Otro Día Perdido" su El Trece (il canale 13 argentino), Pergolini ha più di 30 anni di esperienza nel giornalismo e nell'intrattenimento.
La sua opinione ha un peso specifico perché ha attraversato diverse epoche del media argentino: dalla radio tradizionale alla televisione, fino all'era dello streaming. Quando parla di errori giornalistici, lo fa con l'autorevolezza di chi ha vissuto sulla propria pelle situazioni simili.
Per comprendere la dimensione dello scandalo, bisogna sapere che in Argentina Lionel Messi non è solo un calciatore: è un'icona nazionale, praticamente una religione laica. Tutto ciò che riguarda lui e la sua famiglia genera un interesse enorme. Annunciare la morte del padre del "D10S" (come lo chiamano i tifosi, giocando sul suo numero di maglia) senza verificarne la fonte è stato percepito come un atto di gravissima irresponsabilità.
Il tutto è avvenuto durante i Mondiali 2026, disputati tra Stati Uniti, Messico e Canada. Il 16 giugno 2026, appena due giorni prima dell'incidente, Messi aveva segnato una tripletta contro l'Algeria a Kansas City, eguagliando il record di Miroslav Klose con 16 gol nei Mondiali e giocando la sua partita numero 200 con la nazionale argentina. L'assenza dei genitori di Messi sugli spalti aveva già generato preoccupazione tra i tifosi.
Mario Pergolini ha raccontato di aver commesso un errore simile all'inizio della sua carriera, quando lavorava per Rock & Pop, una storica radio argentina dedicata alla musica rock. Aveva annunciato erroneamente la morte di Phil Collins, leggendario batterista e cantante dei Genesis. "Anche io ho consegnato alla produzione una notizia falsa - ha ricordato - quando ero all'inizio". Quel mistake gli ha insegnato l'importanza della verifica delle fonti, ma anche che gli errori possono servire da lezione.
L'incidente ha riaperto un dibattito fondamentale sul ruolo del giornalismo nello streaming. Piattaforme come Luzu TV e Olga (quest'ultima condotta da Migue Granados) operano in un territorio ibrido: non sono televisione tradizionale, ma nemmeno semplici video amatoriali. Hanno audience da milioni di spettatori, ma spesso mancano dei protocolli editoriali rigorosi delle testate giornalistiche classiche.
"La corsa alla primizia - ha criticato Pergolini - uccide il giornalismo". La frase riassume il problema centrale: nella frenesia di essere i primi a dare una notizia, si rischia di sacrificarne l'accuratezza. Con conseguenze che possono essere devastanti, come ha visto Peña.
Nonostante la tempesta mediatica, Jorge Messi si sta riprendendo e continuando il suo trattamento. Florencia Peña ha riconosciuto il suo errore e sta affrontando le conseguenze con dignità. E Mario Pergolini ci ricorda che tutti possono sbagliare: l'importante è imparare dagli errori e costruire un futuro migliore.
Alfredo S. Quiroga