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La scienza argentina si mobilita per difendere il sistema nucleare e fermare la fuga di cervelli

07/07/2026 21:10 - Actualidad

Una voce di allerta e speranza per il futuro scientifico

Il 3 luglio 2026, l'Accademia Nazionale di Scienze Esatte, Fisiche e Naturali (ANCEFN) ha diffuso un comunicato manifestando la sua profonda preoccupazione per la situazione del Sistema Nazionale di Scienza e Tecnica. L'ente ha avvertito che le misure adottate nelle ultime settimane potrebbero provocare una grave fuga di cervelli, ma ha anche offerto la sua collaborazione per riorientare le politiche pubbliche del settore.

La scienza e la tecnologia costituiscono politiche di Stato la cui continuità trascende i governi. Il deterioramento delle capacità costruite durante decenni compromette lo sviluppo economico, la salute e la sovranità, ma la comunità scientifica è disposta a lavorare per invertire questa situazione.

Impatto sulla CNEA: Aree chiave a rischio e dimissioni dei manager

Secondo quanto riportato da Econojournal il 6 luglio 2026, i licenziamenti annunciati presso la Commissione Nazionale per l'Energia Atomica (CNEA) hanno lasciato virtualmente paralizzate le aree chiave dell'organismo. Due manager di area hanno richiesto per iscritto al presidente dell'ente, Martín Porro, la reintegrazione del proprio personale, argomentando che lo scioglimento del rapporto con i professionisti ha messo a rischio l'adempimento di contratti di servizio che generano risorse sostanziali.

Richieste di reintegro e progetti colpiti
  • Juan Manuel Ranalli (Manager dell'Area Energia Nucleare): Ha chiesto la reintegrazione di 6 lavoratori. Ha sottolineato che l'uscita di Paula Alderete, unica operatrice qualificata di un microscopio chiave in America Latina, paralizzerebbe la fatturazione dei servizi. Ha inoltre avvertito sull'impatto nel Laboratorio di Prove ad Alta Pressione e nel Reattore Multiproposito RA-10 (dove lavorava Gustavo Bosisio).
  • Oscar Edmundo Novara (Manager dei Combustibili Nucleari): Ha chiesto il ritorno di Mauricio Benegas, tecnico chiave nella fabbricazione di sonde rilevatrici per le centrali Atucha I e II, e nello sviluppo del reattore CAREM.

Inoltre, in disaccordo con i licenziamenti, si sono dimessi tre manager dell'istituzione: Karina Pierpauli (Area Ricerca, Sviluppo e Innovazione), Fabiana Gennari (Ricerca Applicata) e Alejandra Calvo (Centro di Ricerca Laboratorio Argentino di Fasci di Neutroni).

L'esodo dei talenti e la situazione salariale

Il vicepresidente dell'ANCEFN, Galo Soler Illia, si è riferito alla perdita del potere d'acquisto dei ricercatori, che si trova dal 40% al 45% in basso rispetto a novembre 2023. In un dialogo con Urbana Play, ha assicurato che i giovani ricercatori, nonostante abbiano più di un decennio di formazione, guadagnano al di sotto della soglia di povertà e si vedono costretti a emigrare.

Cifre dell'esodo

Soler Illia ha stimato che circa 2.000 giovani ricercatori hanno abbandonato il CONICET o chiesto un congedo negli ultimi due anni e mezzo, definendo la situazione come un 'esodo' che offre opportunità all'estero ma svuota il Paese.

Impegno per il futuro

Nonostante il panorama, l'Accademia ha ribadito il suo impegno per lo sviluppo nazionale e ha messo a disposizione le sue capacità consultive per collaborare a un'urgente valorizzazione della scienza argentina.

Resistenza istituzionale e ripudio alla repressione

Il 7 luglio 2026, il Consiglio Direttivo del Centro Scientifico Tecnologico (CCT) CONICET Santa Fe ha pubblicato una manifestazione istituzionale in difesa del sistema nucleare. Il Consiglio ha respinto l'onda di licenziamenti alla CNEA e il processo di svuotamento che minaccia progetti sovrani come il reattore CAREM, il RA-10 e la produzione di radioisotopi per la salute pubblica.

Dal CONICET Santa Fe, hanno preteso l'immediata reintegrazione del personale colpito e l'assegnazione del bilancio necessario, ribadendo che 'la sovranità scientifica e tecnologica non si negozia'. La comunità scientifica rimane unita e ottimista riguardo al fatto che il dialogo e la valorizzazione dei loro decenni di sforzi permetteranno di riprendere il cammino dello sviluppo tecnologico indipendente.

Fonti: Infobae, Econojournal, CONICET Santa Fe.

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