01/07/2026 07:14 - Deportes
I Paesi Bassi sono tornati a soffrire dalla massima pena in un Mondiale. Il 29 giugno 2026, la selezione olandese è stata eliminata nei sedicesimi di finale dopo la sconfitta 3-2 ai rigori contro il Marocco, dopo un pareggio per 1-1 nei 120 minuti di gioco.
Questo risultato ha segnato un record negativo per il calcio olandese: i Paesi Bassi hanno eguagliato la Spagna come nazionale con più sconfitte ai rigori nella storia dei Mondiali, con un totale di quattro eliminazioni in questa istanza.
| Risultato finale | Pareggio 1-1 (3-2 rigori per Marocco) |
| Possesso Olanda | Solo 30% |
| Prossimo avversario Marocco | Canada (04/07/2026, Houston) |
Il ct Ronald Koeman è stato oggetto di dure critiche dopo l'eliminazione. La stampa e gli ex calciatori hanno sottolineato che l'allenatore ha abbandonato il tradizionale calcio totale olandese per implementare un sistema difensivo con cinque uomini in retroguardia.
Questo approccio conservatore si riflette nelle statistiche: i Paesi Bassi hanno avuto appena il 30% di possesso palla, un numero insolitamente basso per una squadra abituata a dominare le partite.
Nigel de Jong, attuale direttore sportivo della nazionale, ha riconosciuto di fronte alla stampa che l'obiettivo di raggiungere le semifinali non è stato raggiunto.
La definizione dagli undici metri è stata drammatica, con pali, traverse e parate che hanno mantenuto la tensione fino all'ultimo tiro.
Il portiere marocchino Bounou si è confermato protagonista parando un rigore a Summerville, mentre Saibari ha segnato il rigore definitivo che ha sigillato la qualificazione africana.
Il calcio totale è uno stile di gioco reso famoso dai Paesi Bassi negli anni '70, specialmente con la nazionale allenata da Rinus Michels e capitanata da Johan Cruyff. In questo sistema, i calciatori sono polivalenti: ogni giocatore può ricoprire qualsiasi ruolo in campo, creando un fluido movimento collettivo. Abbandonare questa filosofia per un approccio difensivo è considerato dai tifosi olandesi un tradimento dell'identità calcistica della nazione.
Alfredo S. Quiroga