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Adrián Ravier debutta come portavoce presidenziale: "L'economia va bene"

30/06/2026 15:45 - Politica

Un nuovo volto per la comunicazione del governo argentino

Adrián Ravier ha tenuto questa mattina la sua prima conferenza stampa come nuovo portavoce presidenziale nella sala conferenze della Casa Rosada (l'equivalente del Palazzo Chigi italiano), segnando l'inizio della sua gestione alla guida dell'area di Comunicazione del governo nazionale. Il funzionario ha cercato di riaffermare la direzione economica dell'amministrazione libertaria e chiudere il capitolo dello scandalo che ha provocato l'uscita di Manuel Adorni.

Ravier ha assunto l'incarico con un tono più tecnico del suo predecessore, concentrandosi sui dati economici e lasciando da parte le polemiche che circondano l'ex capo di Gabinetto, indagato per presunto arricchimento illecito dopo aver registrato un incremento patrimoniale del 775%.

Le dichiarazioni chiave del nuovo portavoce

Sull'economia

"Ci troviamo in un doppio punto di svolta negli effetti del programma economico. Primo rispetto alla storia argentina e secondo rispetto al programma di stabilizzazione 2023-2027 e i suoi logici effetti positivi", ha affermato Ravier, che ha difeso gli aumenti delle tariffe sostenendo che devono tornare ai prezzi di mercato.

Su Manuel Adorni

Ha letto un testo preparato: "Manuel Adorni ha preso la decisione personale di abbandonare il governo in forma irrevocabile e affrontare il processo giudiziario come cittadino privato. Non fa parte del mio ruolo come portavoce parlare dei dettagli del caso".

Sul PRO

"Il PRO è un alleato chiave. Noi non abbiamo oggi la maggioranza alla Camera dei Deputati e al Senato per approvare le leggi da soli, per questo sono importanti questo tipo di alleanze", ha sostenuto, evidenziando che Mauricio Macri e Javier Milei sono in sintonia. Nota: il PRO (Propuesta Republicana) è il partito di centrodestra fondato dall'ex presidente Mauricio Macri.

Su Diego Santilli

Il portavoce ha affermato che il nuovo capo di Gabinetto inaugura una nuova tappa politica per il Governo, dato che si tratta di qualcuno con "ampia esperienza politica" che stava rafforzando i legami con i governatori.

L'insediamento di Diego Santilli con il sostegno provinciale

Il presidente Javier Milei presterà giuramento a Diego Santilli come nuovo capo di Gabineste questo martedì 30 giugno 2026 alle 17:30 nel Salón Blanco della Casa Rosada. L'evento vedrà un'ampia presenza di governatori, in un gesto di sostegno politico al governo nazionale in mezzo alla riconfigurazione del gabinetto.

Governatori confermati per la cerimonia
Raúl Jalil (Catamarca)Leandro Zdero (Chaco)
Juan Pablo Valdés (Corrientes)Carlos Sadir (Jujuy)
Alfredo Cornejo (Mendoza)Rolando Figueroa (Neuquén)
Alberto Weretilneck (Río Negro)Marcelo Orrego (San Juan)
Claudio Vidal (Santa Cruz)Osvaldo Jaldo (Tucumán)
Rogelio Frigerio (Entre Ríos)Gustavo Sáenz (Salta)
Martín Llaryora (Córdoba)Jorge Macri (CABA)

Santilli, di 59 anni, è stato vicecapo del Governo della Città Autonoma di Buenos Aires tra il 2015 e il 2021, e ricopriva la carica di ministro dell'Interno dal novembre 2025. Il suo arrivo alla direzione del Gabineste genera tensioni all'interno della fazione libertaria, specialmente per la figura di Ignacio Devitt, che sarà il suo secondo ed è considerato un uomo di fiducia di Karina Milei (sorella del presidente).

Istruzione e altri annunci

Durante la conferenza, Ravier ha anche evidenziato che le prove Aprender 2025 hanno mostrato i migliori risultati in Lingua degli ultimi dieci anni, come annunciato dalla ministra del Capitale Umano, Sandra Pettovello. Nota: le prove Aprender sono valutazioni standardizzate nazionali, simili alle prove INVALSI in Italia.

Inoltre, ha informato sulla modernizzazione del sistema di residenze mediche, che ora si svolge al 100% in digitale.

In altro ambito, il Governo ha confermato l'invio di ulteriore aiuto al Venezuela: un aereo Hércules e un Embraer con specialisti in impianti di potabilizzazione dell'acqua e strutture collassate, oltre al personale sanitario.

Contesto: l'uscita di Adorni

Manuel Adorni ha rassegnato le dimissioni il 27 giugno 2026 dopo lo scoppio di uno scandalo per il suo incremento patrimoniale del 775%, passando da circa 20 milioni di pesos a 944 milioni di pesos (circa 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini). L'ex funzionario è sotto inchiesta per presunto arricchimento illecito. Secondo dichiarazioni di Matías Tabar, Adorni avrebbe pagato 245.000 dollari in nero per ristrutturazioni nel country Indio Cuá e avrebbe avuto 500.000 dollari in criptovalute non dichiarate.

La mozione di censura contro di lui accumulava 120 firme delle 129 necessarie. Il suo sostituto, Diego Santilli, dovrà ora coordinarsi con il Congresso e i governatori per portare avanti l'agenda di riforme strutturali del Governo.

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