25/06/2026 03:19 - Politica
La Camera dei Deputati dell'Argentina ha vissuto una giornata di vero e proprio suspense politico mercoledì 24 giugno 2026. L'ufficialismo (il partito di governo) si è trovato con solo 128 legislatori presenti, il numero esatto necessario per aprire la sessione e raggiungere il quorum. A soli quattro minuti dalla scadenza del termine di convocazione, Adrián Ravier ha dovuto entrare nell'emiciclo e sedersi come deputato, posticipando le sue dimissioni che erano state annunciate il venerdì precedente dallo stesso Manuel Adorni.
Lo scenario era eccezionale: Ravier, designato come nuovo portavoce presidenziale per sostituire Adorni nel mezzo di uno scandalo legato all'incremento patrimoniale del 775% del funzionario, ha dovuto attendere dietro le tende finché non è stato confermato il quorum. Solo quando il presidente della Camera Martín Menem ha formalizzato l'apertura della seduta, i quattro deputati della provincia di Misiones che rispondono a Hugo Passalacqua e Carlos Rovira sono entrati in aula, permettendo lo svolgimento della sessione.
Per capire l'importanza di questa sessione, bisogna spiegare il Super RIGI. Si tratta di una nuova versione del "Régimen de Incentivos para Grandes Inversiones" (Regime di Incentivi per Grandi Investimenti), originariamente votato all'interno della "Legge Basi" nel giugno 2024. È un pacchetto di misure pensato per attrarre capitali stranieri e nazionali in settori strategici.
Il progetto prevede:
L'obiettivo dichiarato è attirare enormi investimenti in settori come l'energia (in particolare il gas da Vaca Muerta), la minerà e le infrastrutture, considerati fondamentali per lo sviluppo economico del paese sudamericano.
Quorum necessario: 128 deputati
Presenti all'inizio: 128 legislatori
Durata del dibattito: Più di 10 ore consecutive
Voti mozione di censura: 104 a favore, 125 contro
Firme contro Adorni: 120 (su 129 necessarie)
Il secondo grande tema all'ordine del giorno era l'autorizzazione al pagamento di 171 milioni di dollari USA a un gruppo di obbligazionisti che hanno rifiutato di aderire alle ristrutturazioni del debito statale argentino successive al default del 2001. Questo progetto ha già ottenuto l'approvazione del Senato.
Il termine holdout (dall'inglese "rimanere fuori") indica quei creditori che, dopo il famoso default argentino del 2001, hanno rifiutato le offerte di ristrutturazione del debito (i "canjes" del 2005 e 2010). Hanno preferito continuare le battaglie legali, in particolare nei tribunali di New York sotto il giudice Thomas Griesa, per ottenere il pagamento integrale dei propri titoli. Risolvendo questa questione, l'Argentina cerca di normalizzare il suo accesso ai mercati finanziari internazionali.
La sessione si è svolta all'ombra di uno scandalo che coinvolge Manuel Adorni, l'attuale Capo di Gabinetto (una specie di "ministro coordinatore"), fortemente criticato per un incremento del suo patrimonio del 775% (sarebbe passato dalla dichiarazione di 20 milioni di pesos a 944 milioni). Una mozione di censura contro di lui ha raccolto 120 firme sulle 129 necessarie per procedere.
La deputata Myriam Bregman (Fronte di Sinistra) ha cercato di modificare il regolamento per far votare immediatamente la censura, sostenendo che Adorni "ha mentito in quest'aula, con l'appoggio del Presidente e del gabinetto". La proposta è stata però respinta con 125 voti contrari e 104 a favore.
Anche il deputato Maximiliano Ferraro (UCR, partito centrista) ha tentato di fissare un termine per la Commissione Affari Costituzionali, ma senza successo.
L'ufficialismo è riuscito a raggiungere il quorum necessario solo grazie al voto favorevole di una coalizione eterogenea di forze politiche:
Un dettaglio curioso: Patricia Bullrich (leader del PRO) era presente nei posti VIP per accompagnare Martín Matzkin, che ha preso il posto di Ravier dopo che il quorum è stato raggiunto.
Il dibattito sul Super RIGI e sul pagamento agli holdout è proseguito per oltre 10 ore. Le mozioni contro Adorni sono state inviate alla Commissione Affari Costituzionali per essere discusse a partire dal 30 giugno 2026. Il Capo di Gabinette dovrà presentarsi al Senato il 2 luglio 2026.
Nel frattempo, il giudice Ariel Lijo sta seguendo l'indagine giudiziaria sul patrimonio di Adorni, mentre Adrián Ravier potrà assumere formalmente il suo incarico di portavoce presidenziale solo dopo aver presentato le dimissioni da deputato.
Fonte: La Política Online
Alfredo S. Quiroga