27/06/2026 09:15 - Politica
Per comprendere questa notizia, è utile sapere che l'Argentina ha un sistema presidenziale dove il Capo di Gabinetto (una figura simile al Primo Ministro italiano) coordina i ministeri. Attualmente, un'alleanza insolita sostiene il governo: il libertario Javier Milei (eletto presidente nel 2023) riceve l'appoggio esterno del PRO, il partito conservatore dell'ex presidente Mauricio Macri (governante dal 2015-2019).
La Casa Rosada è la sede del governo argentino, equivalente al Palazzo Chigi italiano, situata nel cuore di Buenos Aires.
Il 26 giugno 2026, Karina Milei (sorella del presidente e figura influente nel governo) ha presieduto un incontro chiave alla Casa Rosada. Erano presenti Luis Caputo (ministro dell'Economia, considerato l'architetto delle riforme economiche), Pablo Quirno, Martín Menem e Diego Santilli.
L'obiettivo: gestire l'imminente uscita di Manuel Adorni, attuale Capo di Gabinete, coinvolto in uno scandalo per presunto arricchimento illecito. Secondo fonti vicine alla trattativa, Diego Santilli emerge come il candidato di consenso per sostituire Adorni.
Politico del PRO, già vicecapo del governo di Buenos Aires (2015-2023), è considerato un moderato capace di dialogare con diverse correnti. La sua candidatura rappresenterebbe un ponte tra il libertarismo di Milei e il conservatorismo di Macri.
Attuale Capo di Gabinetto, è accusato di aver accumulano un patrimonio sproporzionato rispetto ai suoi redditi pubblici. La giustizia sta indagando sull'origine dei suoi beni.
Da Mar del Plata (principale località balneare dell'Argentina, a 400 km da Buenos Aires), l'ex presidente Mauricio Macri ha annunciato che il PRO voterà a favore dell'interpellanza parlamentare (una sorta di richiesta formale di spiegazioni al governo) sia alla Camera che al Senato.
Macri ha criticato le nomine per "lealtà ciega" e ha affermato che "nessuno è più importante del cambiamento", segnalando che il sostegno al governo non è un "cartellino bianco".
| Dato | Valore |
|---|---|
| Firme per la mozione di censura | 120 su 129 necessarie |
| Presenti alla sessione fallita (25/06/2026) | 117 su 129 necessari |
| Sessione fallita per | Mancanza di quorum |
In questo clima, Esteban Bullrich (ex senatore e figura storica del PRO, noto per la sua battaglia contro la SLA) si è dimesso dal partito in segno di disaccordo con la linea di Macri. Questo evidenzia le divisioni interne che attraversano il conservatorismo argentino.
Contemporaneamente, Adrián Ravier ha assunto il ruolo di nuovo portavoce presidenziale il 26 giugno 2026, sostituendo Adorni nella funzione comunicativa.
Da Madrid, dove si trovava per impegni privati, il presidente Javier Milei ha dichiarato di sostenere Adorni "fino a quando la Giustizia deciderà". Milei ha difeso l'onestà del suo Capo di Gabinete e ha definito "plausibile" la spiegazione sull'origine del patrimonio.
Il rientro del presidente è previsto per il 27 giugno 2026 alle 6:00 (ora argentina).
La Commissione Affari Costituzionali inizierà a esaminare i progetti di interpellanza dal 30 giugno 2026. L'obiettivo del governo è completare i cambiamenti nel gabinetto prima della partita dell'Argentina agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, programmata per il 3 luglio.
Lo scenario politico rimane fluido: il governo deve mantenere la coesione della coalizione mentre gestisce la transizione e affronta la pressione di un'opposizione che accumula forze per una mozione di censura.
Alfredo S. Quiroga