27/06/2026 03:04 - Politica
La segretaria generale della Presidenza, Karina Milei (sorella del presidente Javier Milei), ha presieduto venerdì 26 giugno 2026 una serie di riunioni di massima importanza alla Casa Rosada. Per chi non conoscesse la politica argentina, la Casa Rosada è il palazzo presidenziale di Buenos Aires, equivalente al Palazzo Chigi in Italia o alla Casa Bianca negli Stati Uniti. Gli incontri sono stati interpretati come i movimenti preliminari a un imminente cambio nella Jefatura de Gabinete (la carica di capo di Gabinetto, simile a quella di primo ministro in sistemi parlamentari).
Il nome che guadagna più forza per succedere ad Adorni è quello del ministro dell'Interno, Diego Santilli. Secondo le fonti consultate, il funzionario non era nemmeno a conoscenza che il suo nome fosse valutato prima di entrare a Casa Rosada.
Santilli riunisce diverse condizioni chiave: è stato designato all'Interno proprio da Karina Milei, mantiene buona sintonia con il settore di Santiago Caputo (figura influente dell'entourage presidenziale) e ha buoni rapporti con i governatori delle province. Potrebbe integrare, come fece in tempo Guillermo Francos, la cartera dell'Interno con la Jefatura de Gabinete.
Anche il cancelliere Quirno era menzionato come possibile sostituto, ma il suo nome sarebbe stato diffuso per distogliere l'attenzione.
La crisi è scoppiata dopo la diffusione della notizia che Manuel Adorni avrebbe incrementato il suo patrimonio di un 775% (da 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini, circa 20.000 a 944.000 dollari al cambio ufficiale), secondo le denunce. Il funzionario ha riconosciuto il 10 giugno 2026 di possedere risparmi per circa USD 500.000 in criptovalute dal 2013.
Il pubblico ministero federale Gerardo Pollicita sta indagando il caso e potrebbe convocarlo per un interrogatorio nelle prossime settimane. La Giustizia sta anche investigando acquisti effettuati dal suo account di Mercado Libre (piattaforma di e-commerce simile ad Amazon) ma pagati con carte di funzionari come Laura Daniela Schiuma e Luis Enrique Aluju per un totale di 5.848.589 pesos.
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Mozione di censura | 120 firme su 129 necessarie |
| Incremento patrimoniale denunciato | 775% (da $20M a $944M) |
| Risparmi in criptovalute riconosciuti | ~USD 500.000 (dal 2013) |
| Nuovo portavoce presidenziale | Adrián Ravier (assunto 26/06/2026) |
| Ritorno di Milei dalla Spagna | Sabato 27/06/2026 alle 6:00 |
"Se la Giustizia lo trova colpevole, lo caccio con un calcio."
Il presidente Javier Milei ha dichiarato da Madrid di credere nell'onestà del suo funzionario e ha definito la spiegazione patrimoniale come "assolutamente plausibile". Tuttavia, il fatto di essersi riferito per la prima volta a un'eventuale uscita ha generato forti sospetti all'interno del governo.
Il mandatario si trova nella sua sesta visita in Spagna dal dicembre 2023, dove ha ricevuto la Medaglia d'Onore dell'Università CEU San Pablo e si è incontrato con Santiago Abascal, leader del partito Vox (formazione politica spagnola di destra conservatrice, alleata ideologica di Milei).
Mauricio Macri (ex presidente argentino 2015-2019 e leader del PRO, partito di centrodestra) ha chiesto pubblicamente le dimissioni di Adorni e ha annunciato che il PRO voterà la sua interpelazione in entrambe le camere del Congresso. L'ex presidente ha criticato le nomine per "lealtà ciega" e ha affermato che "nessuno è più importante del cambiamento".
La tensione ha coinvolto anche la ministra della Sicurezza, Patricia Bullrich, la cui negoziazione per posticipare il rapporto di gestione del 2 luglio è terminata con attriti interni. Quando Adorni ha pubblicato sui social network che era "a disposizione" del Senato, all'interno del governo l'hanno interpretato come una manovra che esponeva gli alleati.
Il gruppo dei deputati del PRO non ha raggiunto il quorum nella sessione che cercava di avanzare contro Adorni, il che ha portato alle dimissioni di Esteban Bullrich dal partito (non parente della ministra Bullrich, ma figura storica del PRO), il quale ha criticato la "protezione concessa" al capo di Gabinetto.
L'agenda del Congresso impone un limite temporale: il martedì 30 giugno alle 15:00 si firmano le relazioni alla Camera dei Deputati e il mercoledì alla stessa ora al Senato. Dal Potere Esecutivo preferiscono che la risoluzione arrivi prima di questa istanza per evitare pronunciamenti negativi degli alleati.
Tutto indica che Manuel Adorni presenterà questo sabato le sue dimissioni a Javier Milei, che ritorna dalla Spagna alle 6 del mattino. L'annuncio ufficiale della sostituzione è atteso per il fine settimana, con possibilità che si anticipi allo stesso sabato o che avvenga domenica.
Il contesto è particolarmente sensibile: la selezione argentina affronta la Giordania ai Mondiali 2026 il sabato 27 giugno alle 23:00 a Dallas (Stati Uniti), il che potrebbe influenzare i tempi della comunicazione ufficiale.
Alfredo S. Quiroga