26/06/2026 18:11 - Judiciales
La Camera Penale Economica ha emesso una risoluzione decisiva il 26 giugno 2026, respingendo il tentativo dei principali accusati di trasferire la controversia alla Corte di Cassazione. I giudici Roberto Hornos e Carolina Robiglio hanno ordinato che il fascicolo sia inviato "con carattere di molta urgenza" alla capitale federale, sbloccando un caso che rimaneva paralizzato da sette mesi per controversie di competenza.
I magistrati hanno incaricato il Tribunale Penale Economico Nº10, presieduto dalla giudice Verónica Straccia, di richiedere formalmente al giudice federale di Campana, Adrián González Charvay, l'immediata trasmissione dei corpi fisici del fascicolo.
La difesa degli accusati può ricorrere solo tramite un recurso de queja (ricorso diretto) presso la Camera Federale di Cassazione Penale, sebbene nei Tribunali sia considerata una mossa dilatoria senza reali possibilità.
Gli investigatori hanno rilevato che le spese di manutenzione della flotta di veicoli venivano pagate con una carta aziendale dell'AFA intestata a nome di Luciano Pantano, un indizio chiave che collega i beni all'ente calcistico.
Pilar è uno dei quartieri più esclusivi della provincia di Buenos Aires, noto per le sue residenze di lusso, campi da golf e country club frequentati dall'élite argentina. Si trova a circa 50 km dal centro della capitale.
Posizione: Villa Rosa, Pilar
Superficie: Cinque ettari
Valore giudiziario: Circa 17-20 milioni di dollari
Atto di acquisto: Solo 1,8 milioni di dollari
Caratteristiche: Eliporto, campi da calcio, piste equestri, scuderie
Capannone: Ospitava 54 auto di alta gamma valutate quasi 4 milioni di dollari
| Aspetto | Prima (Central Parks Drinks S.R.L.) | Dopo (Real Central S.R.L.) |
|---|---|---|
| Attività | Quasi nulla | Acquisto di immobile di lusso |
| Capitale sociale | $300.000 pesos (circa 300 euro) | $58 milioni di pesos |
| Data cambio ragione sociale | 16 maggio 2024 | |
| Data acquisto della villa | 30 maggio 2024 (14 giorni dopo) | |
Un testaferro (in italiano "prestanome") è una persona che presta il proprio nome per apparire come titolare di beni o affari che in realtà appartengono a un'altra persona. È una figura comune nei casi di corruzione e riciclaggio di denaro. In questo caso, la Giustizia sospetta che Luciano Pantano e sua madre Ana Conte abbiano agito come prestanomi per nascondere i veri proprietari della residenza e dei veicoli di lusso.
L'Asociación del Fútbol Argentino (AFA) è la federazione calcistica dell'Argentina, organo di governo del calcio argentino, responsabile della nazionale (campione del mondo nel 2022) e dei campionati professionistici locali.
L'indagine è iniziata da una denuncia presentata da Elisa Carrió (politica argentina di lungo corso) e Facundo Del Gaiso. Secondo l'ipotesi giudiziaria, la società Real Central S.R.L. avrebbe acquisito la proprietà senza capacità economica sufficiente per giustificare un'operazione così rilevante.
Durante l'istruttoria sono emersi riferimenti a Pablo Toviggino, tesoriere dell'AFA, membri del suo ambiente familiare e commerciale, e varie società sotto esame. Quando la proprietà è stata perquisita per ordine giudiziario, sono stati sequestrati elementi che, secondo le indagini, sarebbero collegati al dirigente.
Il caso ha già cambiato quattro volte giudice. Nell'ultimo conflitto, Pantano e Conte sono riusciti a far trasferire il caso a Campana sostenendo che i beni investigati si trovano a Pilar, giurisdizione del tribunale federale di Charvay. Tuttavia, la Camera ha considerato che l'oggetto dell'indagine supera l'acquisto di un immobile e comprende operazioni economiche, finanziarie e societarie svolte in parte nella Ciudad Autónoma de Buenos Aires (la capitale federale).
Alfredo S. Quiroga