25/06/2026 15:31 - Economia
Nelle prime ore del 25 giugno 2026, la Legislatura della provincia argentina di Neuquén ha approvato la legge che ratifica l'accordo per lo sviluppo del GNL (Gas Naturale Liquefatto). Con 27 voti a favore su 35, si apre una nuova era per l'Argentina, che ambisce a diventare un attore chiave nel mercato energetico internazionale grazie alle immense riserve della formazione Vaca Muerta.
Per i lettori italiani, è utile capire che Vaca Muerta è una delle più grandi riserve di gas e petrolio di scisto (shale) al mondo, situata nel deserto patagonico. Paragonabile per potenziale al Permian Basin negli USA, questa formazione permette all'Argentina di ambire all'autosufficienza energetica e all'esportazione.
Il progetto Argentina LNG è strategico anche per l'Europa e l'Italia. Oltre a YPF, partecipano al progetto ENI (la major italiana) e XRG.
Un dato rilevante per il made in Italy: YPF ha già affidato alla UTE formata da SACDE e dalla italiana Tecnimont (del gruppo Maire Tecnimont) la progettazione della planta di separazione di gas e condensati, confermando il know-how italiano nel settore energetico globale.
Il Gas Naturale Liquefatto (GNL) si ottiene raffreddando il gas a circa -160°C. Questo processo ne riduce il volume di 600 volte, permettendo il trasporto via nave (metaniere) senza gasdotti. È la chiave per portare il gas patagonico in Asia ed Europa, superando i limiti geografici.
L'onorevole Francisco Lépore ha sottolineato che questo progetto "rompe il paradigma del soffitto del trasporto", storico limite dello sviluppo neuquino.
I blocchi che hanno sostenuto il progetto:
Adesioni also di Brenda Buchiniz (Cumplir) e Cecilia Papa (Democracia Neuquén).
I blocchi contrari:
L'accordo preiede un meccanismo misto: le dispute internazionali saranno risolte dalla Camera di Commercio Internazionale (CCI) di Parigi. Tuttavia, le questioni relative a tasse, royalty e responsabilità ambientali rimarranno sotto la giurisdizione dei tribunali provinciali argentini.
Fonti: Econojournal | Río Negro
Alfredo S. Quiroga