23/06/2026 19:05 - Internacionales
Il ministro dell'Interno dell'Ecuador, John Reimberg, ha reso pubblico questo lunedì 23 giugno 2025 un chiarimento sulla sua dichiarazione iniziale riguardo alla morte dell'attivista polacca Monika Silva, il cui corpo è stato ritrovato l'8 giugno nella sua abitazione a Montañita, nella provincia di Santa Elena.
Reimberg ha spiegato che quando ha menzionato l'ipotesi di "suicidio" il giorno dopo il ritrovamento del corpo, si basava su un rapporto preliminare della polizia elaborato dopo l'ispezione della scena, così come sulle dichiarazioni fornite dal compagno di Monika Silva.
Monika Silva era un'attivista polacca residente in Ecuador, nota per aver denunciato casi di presunta corruzione nella zona di Montañita, una località turistica della costa ecuadoriana. Il suo impegno nella difesa dei diritti umani le aveva procurato diverse critiche e possibili nemici.
Il ministro ha sottolineato che erano passati cinque giorni dall'autopsia e non erano ancora state determinate le cause della morte, una situazione che ha considerato insolita. Secondo Reimberg, normalmente dopo 20 minuti dal completamento di un'autopsia si hanno già informazioni chiare su quanto accaduto.
Il Ministero dell'Interno ha richiesto alla Cancelleria di chiedere assistenza tecnica internazionale per il caso. La Cancelleria ha confermato che due periti argentini avrebbero partecipato alle indagini e che è in attesa di una risposta da parte della Polonia.
Organizzazioni come Cepam e CDH, che hanno assunto la difesa dei familiari di Monika Silva, hanno affermato che il rapporto autoptico rivelava che la morte è stata violenta, il che fa presumere che l'attivista possa essere stata assassinata.
La Procura della Polonia ha avviato un'indagine d'ufficio per presunto omicidio involontario.
Montañita è una piccola città costiera situata nella provincia di Santa Elena, in Ecuador. È una destinazione turistica molto popolare tra i viaggiatori internazionali, con una comunità di espatriati attiva.
La provincia di Santa Elena si trova sulla costa pacifica dell'Ecuador, a circa due ore di strada dalla città di Guayaquil.
La relatrice dell'ONU sulla situazione dei difensori dei diritti umani, Andrea Bolaños, ha esortato lo Stato ecuadoriano a:
La relatrice ha sottolineato che dopo che le autorità forensi hanno indicato che le circostanze della morte non corrispondono a un suicidio, l'evento "acquisisce una gravità particolare".
La morte di Monika Silva ha generato commozione internazionale e richieste di chiarimento da parte della Delegazione dell'Unione Europea in Ecuador e dell'Ambasciata della Polonia in Perù, accreditata anche per l'Ecuador.
La Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) ha esortato lo Stato a includere tra le linee di indagine una possibile connessione con la sua attività di difesa dei diritti umani e le sue denunce di corruzione.
Le informazioni contenute in questo articolo provengono da dichiarazioni pubbliche del ministro dell'Interno dell'Ecuador, rapporti delle organizzazioni Cepam e CDH, comunicati della Procura della Polonia e dichiarazioni della relatrice dell'ONU Andrea Bolaños.
Alfredo S. Quiroga