19/06/2026 22:55 - Salud
Persona activa haciendo ejercicio al aire libre con reloj inteligente, ambiente natural y luminoso
Per chi vive in Italia, in Argentina o in qualsiasi parte del mondo, la salute cardiovascolare è una priorità assoluta. Le malattie cardiache rimangono la prima causa di morte a livello globale. Ma oggi c'è una speranza concreta basata sulla scienza.
Ricercatori del Istituto Cardiovascolare di Mount Sinai (Stati Uniti) hanno pubblicato sulla rivista Nature uno studio che ha analizzato i dati di quasi 91.000 persone. I risultati sono straordinari: dormire bene e fare esercizio fisico regolarmente possono contrastare persino i fattori di rischio genetici.
Lo studio si è concentrato su una mutazione delle cellule del sangue chiamata ematopoiesi clonale, presente nel 25% delle persone over 70 e nel 50% di chi supera gli 80 anni. Questa mutazione favorisce l'aterosclerosi, l'indurimento delle arterie che può portare a malattie cardiache.
💡 Per capire meglio: immagina le arterie come tubi che col tempo si accumulano di calcare. L'aterosclerosi è proprio questo processo che riduce il flusso del sangue.
Cameron McAlpine, uno dei ricercatori principali, ha confermato che mantenere abitudini sane può neutralizzare gli effetti di queste mutazioni genetiche. Questo significa che non siamo condannati dal nostro DNA.
Kevin Shah, del MemorialCare Heart & Vascular Institute, sottolinea che l'esercizio aiuta a mantenere:
Il sistema glinfatico, scoperto nel 2012, è responsabile della pulizia del cervello durante il sonno profondo, eliminando proteine tossiche come il beta-amiloide, legata all'Alzheimer.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani, gli adulti dovrebbero dormire tra le 7 e le 8 ore per notte. Lo studio del Mount Sinai dimostra che questo riposo, combinato con l'attività fisica, ha un effetto protettivo diretto sul sistema cardiovascolare.
L'Associazione Americana del Cuore raccomanda una dieta basata su:
Questo studio è particolarmente rilevante per chi vive in Paesi come l'Argentina, dove le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte. Secondo i dati del Ministero della Salute argentino, circa il 30% dei decessi è legato a problemi cardiaci.
La buona notizia è che non servono medicine costose: basta iniziare con piccoli cambiamenti quotidiani.
La scienza ci dice chiaramente che non siamo condannati dalla nostra genetica. Anche le persone con mutazioni che predispongono alle malattie cardiache possono ridurre significativamente il rischio con cambiamenti nello stile di vita. Dormire bene, muoversi di più e mangiare sano sono strumenti accessibili a tutti.
Mai è troppo tardi per iniziare.
Per approfondire: www.nature.com
Alfredo S. Quiroga