16/06/2026 15:13 - Politica
Un león dorado rugiendo con fuerza en primer plano, rodeado de figuras oscuras de hienas en un entorno de penumbra política, iluminación cinematográfica dramática, estilo realista, colores dorados intensos contrastando con azules profundos, atmósfera tensa y desafiante
"Se c'è anche solo l'1% di possibilità, lotto al 100%". Con questa frase, accompagnata dall'immagine di un leone ruggente circondato da iene, il presidente Javier Milei ha rinnovato il suo sostegno pubblico al capo di Gabinetto Manuel Adorni, nel mezzo della tempesta politica scatenata dalle incongruenze nella sua dichiarazione patrimoniale.
Nota per i lettori italiani: In Argentina, il capo di Gabinette (Jefe de Gabinete) è una figura analoga al nostro Presidente del Consiglio o al Segretario di Stato negli USA, che coordina l'azione dei ministri e gestisce l'amministrazione governativa.
Il funzionario affronta un intenso cuestionamiento dopo aver ammesso di aver omesso USD 500.000 nelle sue dichiarazioni patrimoniali obbligatorie. Il suo patrimonio è passato da 20 milioni a 944 milioni di pesos, un incremento del 775% che ha generato dubbi anche all'interno della stessa maggioranza.
In un'intervista con LN+ (canale giornalistico argentino), Adorni ha confessato di aver accumulato oltre mezzo milione di dollari grazie a un investimento nella criptovaluta Bitcoin, denaro che aveva nascosto nelle sue dichiarazioni come funzionario e che ora ha rettificato.
Javier Milei è un economista liberale eletto presidente nel novembre 2023. Conosciuto per le sue posizioni radicali sul libero mercato, ha adottato il leone come simbolo della sua lotta contro "la casta politica". Il suo partito, La Libertad Avanza, ha ottenuto una vittoria sorprendente promettendo di eliminare la spesa pubblica e dollarizzare l'economia.
Il giudice federale Ariel Lijo indaga il caso per possibile arricchimento illecito. L'opposizione ha presentato una nuova denuncia per "omissione dolosa" nelle dichiarazioni patrimoniali del 2024 e 2025.
L'opposizione avanza con una mozione di censura contro Adorni. Fino ad ora, sono state raccolte 120 firme delle 129 necessarie per promuovere la richiesta di interpellanza e censura alla Camera bassa.
| Camera | Azione | Data prevista |
|---|---|---|
| Deputati | Mozione di censura | 23 giugno 2026 |
| Senato | Interpellanza | 2 luglio 2026 |
È uno strumento parlamentare di forte contenuto politico che cerca di esprimere il rifiuto verso il operato di un funzionario. Non implica la rimozione automatica, poiché in Argentina i legislatori possono essere rimossi solo attraverso meccanismi costituzionali specifici. È simile alla mozione di sfiducia italiana, ma con conseguenze più limitate.
Paradossalmente, mentre il Governo attraversa questa crisi politica interna, gli indicatori economici mostrano segnali positivi:
Il Rischio Paese è un indicatore che misura la probabilità che un paese non paghi i suoi debiti. Più basso è, migliore è la percezione degli investitori sull'economia di quel paese.
La crisi ha generato una polarizzazione all'interno della maggioranza:
Le menzioni negative su Adorni sono passate da 135.000 a 323.000, con un 84% di sentimento negativo sui social media.
Patricia Bullrich è il leader del PRO (Proposta Repubblicana), partito di centro-destra alleato con Milei. Karina Milei, sorella del presidente, è una figura molto influente nell'ambiente presidenziale.
Nonostante la crisi interna, il presidente mantiene un'intensa agenda internazionale:
Inoltre, Milei riceverà un premio dal Paris Economic Forum insieme al Premio Nobel per l'Economia 2025, Philippe Aghion, durante la "Settimana Argentina a Parigi".
Il martedì 23 giugno sarà chiave: la Camera dei Deputati potrebbe trattare la mozione di censura contro Adorni. Il PRO, principale alleato legislativo del Governo, valuterà di sostenere l'interpellanza se l'Esecutivo non decide il destino del funzionario prima di quella data.
La frase "abbiamo risparmiato in nero", con cui Adorni ha cercato di spiegare la sua situazione, ha riquadrato la conversazione sul patrimonio verso la discussione sulla sua continuità nell'incarico. Il consulente Reputación Digital ha rilevato che 1 su 12 menzioni su Adorni richiede le sue dimissioni.
Fonte: Imago Noticias - 15 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga