16/06/2026 04:44 - Tecnologia
Smartphone con iconos de redes sociales bloqueados por un candado de seguridad digital, simbolizando la protección infantil en internet
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer (leader del Partito Laburista, al governo dal luglio 2024) ha annunciato il 15 giugno 2026 una delle misure più ambiziose al mondo per proteggere i bambini su internet: il Regno Unito vieterà l'accesso ai social media a tutti i minori di 16 anni.
"I social media rendono infelici i bambini. Facilitano il bullismo e gli abusi", ha dichiarato il capo del governo laburista, definendo la misura "un passo importante" e "la decisione giusta" per il paese. "Non sono disposto a cedere sulla sicurezza e la felicità dei nostri bambini", ha sottolineato.
📌 Contesto: Keir Starmer è diventato Primo Ministro nel luglio 2024 dopo la storica vittoria del Partito Laburista sulle elezioni britanniche, ponendo fine a 14 anni di governi conservatori. Questa misura fa parte della sua agenda riformatrice.
Nota: WhatsApp e Signal NON sono inclusi in quanto servizi di messaggistica
| Approvazione parlamentare | Prima di Natale 2026 |
| Entrata in vigore | Primavera 2027 (marzo-giugno) |
| Verifica dell'età | Identificazione digitale, riconoscimento facciale |
| Consulta pubblica | 116.000 partecipazioni |
La decisione è stata presa dopo una consultazione nazionale senza precedenti che ha raccolto circa 116.000 contributi da genitori, industria tecnologica e bambini. Questa cifra è stata superata solo dalla consultazione sul matrimonio egualitario del 2012.
I risultati sono stati inequivocabili: il 91% dei genitori ha sostenuto il divieto delle piattaforme per minori di 16 anni. Anche i giovani consultati hanno espresso preoccupazione per gli effetti dei social media sul loro benessere.
📚 Dato chiave: Secondo il regolatore britannico Ofcom (l'equivalente dell'italiana AGCOM), i bambini tra 8 e 14 anni trascorrono in media tre ore al giorno online, due delle quali sui social media. YouTube è il più popolare in quella fascia d'età, con una media di 48 minuti giornalieri.
Il governo britannico non si è limitato al divieto generale. Ha anche annunciato:
Per i minori di 17 anni, le restrizioni di contatto con sconosciuti saranno attivate per impostazione predefinita "per evitare un cambiamento drastico a 16 anni".
L'Australia è diventata nel dicembre 2025 il primo paese al mondo a implementare un divieto simile. Il Regno Unito si unisce così a un movimento globale.
Altri paesi con misure annunciate o in studio:
Nota per i lettori italiani: Anche l'Italia sta valutando misure simili. Il Garante per la Privacy ha già imposto restrizioni a TikTok per i minori di 13 anni, ma non esiste ancora un divieto generale come quello britannico.
YouTube ha risposto: La piattaforma di Google ha avvertito che il divieto rischia di "spingere i bambini verso servizi anonimi e meno sicuri".
Elon Musk ha reagito: Il proprietario di X ha accusato il Regno Unito di essere uno "stato di polizia" e ha affermato che la legge di censura ha come "vero obiettivo permettere al governo di tracciare tutti".
Esperti accademici: Jon Crowcroft, professore all'Università di Cambridge, ha avvertito che "monitorare i dispositivi è tecnicamente quasi impossibile" e che la misura potrebbe spingere gli utenti verso siti peggiori.
Il governo ha indicato che utilizzerà "verifiche dell'età altamente efficaci" per confermare l'età degli utenti. Questo include:
Le autorità di regolamentazione dovranno condurre uno studio rapido per identificare i modi migliori per verificare se una persona ha più di 16 anni.
⚡ Sfide: Sono emerse preoccupazioni sull'uso di reti private virtuali (VPN) per aggirare i blocchi. Il governo ha affermato che imparerà dall'esperienza australiana, dove alcuni adolescenti sono riusciti a eludere i sistemi di restrizione dell'età.
Il divieto potrebbe alimentare le tensioni con gli Stati Uniti. L'ambasciata statunitense a Londra ha emesso un comunicato avvertendo che le regolamentazioni dovrebbero essere limitate e non violare le protezioni della libertà di espressione. Ha anche espresso preoccupazione per gli oneri che le regolamentazioni impongono alle aziende tecnologiche statunitensi.
Keir Starmer affronta inoltre pressioni interne, con membri del suo stesso partito che mettono in discussione la sua leadership e chiedono le sue dimissioni.
Fonti: BBC News Mundo | Deutsche Welle | El Día
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones