16/06/2026 03:04 - Actualidad
Homenaje fúnebre con pañuelos blancos sobre féretro en sala de velatorio en Buenos Aires, fotografía de Taty Almeida sonriendo, velas encendidas y flores alrededor, ambiente respetuoso y emocionante
Centinaia di persone hanno partecipato lunedì alla camera ardente allestita presso la sede del sindacato dei lavoratori telefonici (Foetra) di Buenos Aires per dare l'ultimo saluto a Taty Almeida, figura storica delle Madri di Plaza de Mayo, scomparsa domenica 14 giugno 2026 all'età di 95 anni.
La bara, chiusa e decorata con una fotografia che la ritrae sorridente, era ricoperta di fazzoletti bianchi, simbolo indissolubile dell'organizzazione, e di oggetti lasciati dai partecipanti durante la giornata. L'atmosfera è stata descritta come "moderatamente festosa", con musica e omaggi spontanei di amici e compagni di lotta.
Lidia Stella Mercedes Miy Uranga de Almeida, conosciuta affettuosamente come "Taty", nacque l'8 febbraio 1931. Il suo impegno per i diritti umani iniziò dopo il rapimento di suo figlio Alejandro Almeida, avvenuto il 17 giugno 1975, quando aveva 20 anni.
Alejandro era studente di medicina e militante dell'ERP (Ejército Revolucionario del Pueblo), rapito dalla Triple A (Alianza Anticomunista Argentina) durante il governo di Isabel Martínez de Perón (la vedova di Juan Perón, presidente dal 1974 al 1976). Taty lo cercò instancabilmente fino ai suoi ultimi giorni, ma non riuscì mai a ritrovare le sue spoglie.
Si unì alle Madri di Plaza de Mayo nel 1979, diventando poi presidentessa dell'Associazione Madri di Plaza de Mayo Linea Fondatrice, mantenendo vivo il suo impegno per oltre quattro decenni.
Per comprendere appieno la portata di questa donna, è fondamentale conoscere il contesto storico. L'ultima dittatura militare argentina (1976-1983) fu uno dei periodi più bui della storia sudamericana. I militari presero il potere con un colpo di Stato il 24 marzo 1976, instaurando un regime di terrore che provocò la scomparsa di circa 30.000 persone (i cosiddetti desaparecidos).
Le Madri di Plaza de Mayo nacquero come organizzazione nel 1977: madri che, sfidando il regime, si riunivano ogni giovedì nella Plaza de Mayo (la piazza principale di Buenos Aires, davanti alla Casa Rosada, sede del governo) per chiedere notizie dei figli scomparsi.
Il fazzoletto bianco divenne il loro simbolo: rappresentava i pannolini usati per i loro bambini, ora trasformati in emblema della lotta per la verità. Il motto che le guida è "Memoria, Verità e Giustizia".
Fabiana Almeida, figlia di Taty, ha dichiarato in una conferenza stampa improvvisata: "Compagni, ciò che lei voleva era l'unità, dobbiamo unirci per liberarci di questo terribile governo, di cui non solo loro sono responsabili".
Riguardo al fratello desaparecido, ha aggiunto con dolore: "La mamma diceva sempre 'non voglio morire prima di aver trovato le ossa di Ale'. Non le ha mai trovate, questi disgraziati non hanno mai parlato né detto dove lo hanno gettato né dove si trova".
Estela de Carlotto, presidentessa delle Nonne di Plaza de Mayo (organizzazione nata per ritrovare i nipoti rubati durante la dittatura), ha espresso con commozione: "Non sopporto l'idea di non vederla o di non essere dove si trova lei". Carlotto, anch'ella di 95 anni, ha ricordato decenni di lotta condivisa: "Abbiamo avuto tante attività insieme, per ridere, per piangere e anche per arrabbiarci tra noi perché a volte dicevamo cose diverse".
Nell'aprile 2026, Taty Almeida ha ricevuto una laurea honoris causa dall'Università di Buenos Aires (UBA), la più prestigiosa del Paese, in riconoscimento della sua traiettoria in difesa dei diritti umani.
Ha partecipato attivamente alla marcia del 24 marzo 2026 per i 50 anni del colpo di Stato, dove ha denunciato pubblicamente i discorsi negazionisti del governo nazionale riguardo ai crimini della dittatura.
La sua frase emblematica continua a essere vessillo del movimento: "L'unica lotta che si perde è quella che si abbandona".
Con la morte di Taty, si riduce ulteriormente il numero delle integranti originali del gruppo fondatore. In un'intervista di marzo 2026, lei stessa aveva dichiarato: "Rimaniamo tre madri, nient'altro, e due nonne".
È importante notare che le Madri di Plaza de Mayo si sono divise nel 1986 in due correnti: le Madri di Plaza de Mayo Linea Fondatrice (guidate da Taty Almeida) e l'Associazione Madri di Plaza de Mayo (guidata da Hebe de Bonafini, scomparsa nel 2022). La Linea Fondatrice ha mantenuto una posizione più istituzionale, collaborando con lo Stato per i processi di verità e giustizia, mentre l'altra corrente ha mantenuto posizioni più radicali.
La famiglia di Taty Almeida ha comunicato che lei aveva espresso il desiderio che, invece di fiori, chi volesse renderle omaggio effettuasse donazioni alla causa delle Madri di Plaza de Mayo.
Al velorio hanno partecipato numerosi referenti politici e sociali, tra cui:
Fonte: Rosario3
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones