15/06/2026 21:05 - Internacionales
Escena de conferencia de prensa política en Perú con periodistas, micrófonos sobre mesa con logos de partidos políticos, banderas peruanas de fondo, ambiente profesional y solemne
Il segretario generale di Juntos por el Perú (Insieme per il Perù), Ernesto Zunini, ha annunciato che l'organizzazione politica riconoscerà il risultato elettorale e non implementerà una strategia di ostruzionismo legislativo, segnando una differenza sostanziale con altre forze politiche che hanno denunciato brogli senza evidenze.
| Candidato | Voti | Vantaggio |
|---|---|---|
| Keiko Fujimori (Fuerza Popular) | 9.110.130 | +28.788 |
| Roberto Sánchez (Juntos por el Perú) | 9.081.342 | - |
Con il 98,4% dei seggi scrutinati, la differenza tra i due candidati si mantiene entro un margine estremamente ristretto che riflette la profonda polarizzazione dell'elettorato peruviano.
L'ex presidente Pedro Castillo (2021-2022) sconta una condanna a 11 anni, 5 mesi e 15 giorni di prigione per cospirazione per ribellione dopo il suo fallito colpo di Stato del dicembre 2022.
Keiko Fujimori ha promesso di valutare un indulto
Per i lettori italiani che potrebbero non conoscere il contesto peruviano, Keiko Fujimori è la figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori (1990-2000), figura controversa che ha governato il Perù con mano dura combattendo il terrorismo delle organizzazioni come il Sendero Luminoso (Sentiero Luminoso), ma è anche stato condannato per violazioni dei diritti umani. Keiko, nata nel 1975, è leader del partito conservatore Fuerza Popular (Forza Popolare) e ha già partecipato a tre elezioni presidenziali precedenti, perdendo sempre al ballottaggio. Questa sarebbe la sua prima vittoria elettorale.
Sull'ostruzionismo:
"Non ci sarà una pratica sistematica di censura cercando l'ostruzione"
Sul dialogo:
"Abbiamo disposizione a dialogare, anche con il fujimorismo, ma che sia un dialogo pubblico, senza patteggiare né transare sotto il tavolo"
Zunini ha enfatizzato che esiste una "distanza chilometrica" tra la postura del suo partito e quella di Rafael López Aliaga, ex candidato di Renovación Popular, che ha promosso narrazioni di frode elettorale. Il dirigente ha riconosciuto disaccordi interni, specialmente con figure come Jorge Nieto, ex candidato del Partido de Buen Gobierno.
Il Perù ha vissuto un decennio di profonda instabilità politica: dal 2016 ad oggi, il paese ha avuto sette presidenti, con dimissioni, destituzioni e arresti che si sono susseguiti. Pedro Castillo, il primo presidente di origini indigene della storia peruviana, è stato destituito dal Congresso dopo aver tentato di scioglierlo illegalmente nel dicembre 2022. Questo riconoscimento di Juntos por el Perú segna un punto di svolta verso la normalizzazione democratica in un paese che ha conosciuto governi autoritari, terrorismo e corruzione. Il Jurado Nacional de Elecciones è l'ente costituzionale peruviano che organizza e supervisiona le elezioni, equivalente alla nostra Commissione elettorale centrale.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones