Il mondo imprenditoriale argentino osserva con crescente preoccupazione gli ultimi interventi pubblici di Javier Milei, giudicati privi di empatia e dal tono beffardo. Nel frattempo, Axel Kicillof tesse la sua tela in vista del 2027 con un incontro riservato con i vertici corporate, mentre l'economia mostra segnali contrastanti tra crescita settoriale e aumento dell'informalità.

L'Argentina è un paese di contrasti, e le ultime 48 ore ne sono la prova vivente. Da un lato, il presidente Javier Milei ha affrontato due appuntamenti cruciali – il Council of the Americas a Buenos Aires (giovedì 20 agosto) e la Bolsa de Comercio di Rosario (venerdì 21) – con il suo caratteristico stile provocatorio. Dall'altro, il governatore della provincia di Buenos Aires Axel Kicillof ha incontrato in gran segreto i big dell'economia, gettando le basi per una possibile candidatura presidenziale nel 2027.

Un applauso tiepido per Milei

Secondo quanto riportato da Ámbito, i dirigenti presenti a entrambi gli eventi hanno notato che gli applausi sono stati tiepidi, in netto contrasto con l'entusiasmo delle scorse apparizioni. Un segnale che non passa inosservato: anche i settori che beneficiano delle politiche governative iniziano a mostrare segni di stanchezza.

Al Council of the Americas, tenutosi all'Hotel Alvear nel cuore di Buenos Aires, hanno partecipato i nomi più importanti dell'imprenditoria locale. A Rosario, invece, il pubblico era composto principalmente da uomini d'affari legati al settore agricolo, uno dei più favoriti dalle misure economiche ma ancora gravato dalle ritenzioni all'esportazione.

La richiesta di politiche di transizione

Mentre agroindustria, miniere ed energia crescono a doppia cifra, industria, commercio e costruzioni – che rappresentano oltre un terzo del PIL e circa il 45% dell'occupazione formale – attraversano serie difficoltà. Un dirigente del settore manifatturiero ha spiegato nel lobby dell'Alvear che nessuno chiede di tornare ai vecchi sistemi di quote, ma servono politiche di transizione per evitare il collasso di interi comparti.

La risposta dell'Esecutivo, però, è stata di chiusura: le richieste vengono liquidate come se fossero contaminate da interessi corporativi. Gli imprenditori criticano anche la contraddizione tra il libero mercato e il RIGI (Regime di Incentivo alle Grandi Investimenti), che offre benefici fiscali e valutari solo ad alcuni settori selezionati.

Il nodo delle ritenzioni agricole

Il settore agropecuario, che non dispone di un regime specifico, continua a pagare le ritenzioni all'esportazione. Nel corso dell'evento di Rosario, il governatore Maximiliano Pullaro ha ricordato che Santa Fe contribuisce con il 46% di questi tributi. Il presidente della Bolsa, Pablo Bortolato, ha sottolineato che la produzione di grani potrebbe raggiungere i 250 milioni di tonnellate entro un decennio se venissero eliminate le ritenzioni e migliorate le infrastrutture. La campagna 2025/2026 è stata da record con 163 milioni di tonnellate.

I produttori, però, dosano le vendite in attesa di un dollaro più alto e temono gli effetti del fenomeno El Niño (eccesso di piogge) sulla prossima stagione.

Consumo e economia sommersa

Milei insiste che i consumi sono a livelli record, ma i dati raccontano una storia diversa: i supermercati registrano cali, mentre i negozi tradizionali guadagnano terreno. Un esperto ha spiegato che molte aziende preferiscono vendere ai super cinesi (minimarket gestiti da immigrati cinesi) perché pagano in contanti, e che i piccoli negozi vendono sempre più in nero a prezzi competitivi.

I dati INDEC (Istituto Nazionale di Statistica argentino) di giugno mostrano che i redditi dei lavoratori informali sono cresciuti del 59,5% nell'ultimo anno, contro il 30% dei lavoratori regolari, con un'inflazione al 33%. Questo riflette un aumento dell'economia sommersa che mette a rischio la raccolta fiscale e il tanto celebrato superávit.

Kicillof, l'incontro segreto e la corsa al 2027

Mentre Milei infiammava gli animi, Axel Kicillof giocava una partita silenziosa ma decisiva. La presidente del Council of the Americas, Susan Segal, ha organizzato un'agenda parallela per i principali sponsor, con una colazione con Federico Sturzenegger e due incontri: uno con Santiago Caputo e uno con il governatore bonaerense.

Secondo La Nación, Kicillof è arrivato accompagnato dai suoi ministri Carlos Bianco e Augusto Costa, e ha parlato per quasi un'ora davanti a rappresentanti di JP Morgan, Aeropuertos Argentina, Pan American Energy, Amazon e Apple. Il suo messaggio è stato netto: il rum economico è un fallimento e manca un piano di sviluppo produttivo. Gli imprenditori, colpiti dalla sua analisi, hanno chiesto di continuare la discussione a La Plata.

Nel suo entourage confermano che la costruzione della candidatura presidenziale procede spedita. Se entro marzo non emergerà un'altra figura forte del peronismo, Kicillof potrebbe essere il candidato unico. Ma Sergio Massa resta in agguato, anche se i suoi collaboratori affermano che se non vede possibilità di vittoria, non si candiderà. La lotta interna al peronismo e la possibile sospensione delle PASO (le elezioni primarie argentine) saranno decisive.

Il 'super mercoledì' e l'agenda legislativa

Il governo ha in programma per mercoledì 26 agosto un super mercoledì alla Camera dei Deputati, con la mezza sanzione per la riforma della Carta Organica della Banca Centrale, la seconda edizione dell'Inocencia Fiscal (condono fiscale), il trattato con Singapore e l'adesione al PCT (Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti). È attesa anche la visita di una delegazione della USTR (Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti) guidata da Jeff Goettman per rivedere gli impegni commerciali bilaterali.

Nel frattempo, gli imprenditori chiedono concordia e moderazione affinché le politiche possano durare nel tempo. Lo Stato non può ritirarsi da tutto come se il mercato fosse perfetto, ha commentato un industriale. La preoccupazione principale: che la mancanza di dialogo e la stanchezza sociale aprano la porta a una nostalgia del passato capace di mettere a rischio tutto ciò che è stato costruito.

Dati chiave
  • Eventi: Council of the Americas (20/08) e Bolsa de Rosario (21/08)
  • Richieste: politiche di transizione, eliminazione ritenzioni, dialogo
  • Consumi: informalità in aumento, redditi informali +59,5% vs +30% formali
  • Kicillof: incontro privato con JP Morgan, Amazon, Apple, ecc.
  • Prossimo: 'super mercoledì' legislativo 26/08