Con il 79% dei voti scrutinati, il repubblicano Byron Donalds e il democratico David Jolly hanno vinto le primarie in Florida e si contenderanno il governatorato il 3 novembre. Trump ha celebrato il trionfo del suo alleato, mentre Jolly punta a diventare il primo democratico a vincere nello stato dopo 28 anni.

Una giornata elettorale decisiva negli Stati Uniti

I cittadini della Florida sono andati alle urne martedì 18 agosto 2026 per le elezioni primarie che hanno definito i candidati per il governatorato, il Senato e la Camera dei Rappresentanti. Con i seggi chiusi alle 19:00 ora locale (le 20:00 in Argentina), i risultati hanno segnato un nuovo capitolo nella politica del Sunshine State.

I risultati delle primarie per governatore

PartitoCandidato vincitoreVotiPercentuale (con 79% scrutinato)
RepubblicanoByron Donalds764.284In testa in tutte le contee chiave
DemocraticoDavid Jolly727.261In testa in tutte le contee chiave

Fonte: Associated Press e CNN.

Il sostegno a Donalds nel sud della Florida è stato schiacciante

Nelle contee più popolose, l'appoggio a Byron Donalds è stato notevole:

  • Miami-Dade: 58,7%
  • Palm Beach: 59%
  • Broward: 56,2%
  • Orange (Orlando): 48,3%
  • Hillsborough (Tampa): 44,4%

Dal canto suo, David Jolly ha ottenuto un forte sostegno democratico: 52,9% a Miami-Dade, 64,8% a Palm Beach, 63,5% a Broward, 50,4% a Orange e 62,3% a Hillsborough.

Trump esulta e DeSantis resta ai margini

Il presidente Donald Trump ha congratulato Donalds su Truth Social: "Byron Donalds vince!", ha scritto accanto a un collage dei due. La vittoria di Donalds rappresenta un rifiuto al governatore uscente Ron DeSantis, che si è rifiutato di appoggiare un candidato e ha passato la campagna criticando i suoi possibili successori. Donalds, sostenuto da Trump e da gran parte della dirigenza repubblicana, ha superato rivali come il vicegovernatore Jay Collins e l'ex presidente della Camera statale Paul Renner.

Profilo dei candidati

Byron Donalds (R)

Nato a Brooklyn nel 1978, si è laureato in Marketing e Finanza alla Florida State University. Rappresentante del 19° distretto dal 2020, è un difensore della libertà di scelta scolastica e dei diritti dei genitori nell'istruzione. Se vincesse, sarebbe il primo governatore nero della Florida.

David Jolly (D)

Nato nel 1972 nella contea di Pinellas, è stato repubblicano fino al 2018, quando ha lasciato il partito per la frustrazione verso Trump. Ha trascorso sette anni come indipendente e nell'aprile 2025 si è unito ai democratici. La sua campagna si concentra sul costo della vita e sulla conservazione ambientale. Ha scelto Gwen Graham come compagna di corsa.

Gare chiave per Senato e Camera

Oltre al governatorato, gli elettori hanno scelto il sostituto di Marco Rubio al Senato, dimessosi per diventare Segretario di Stato. La repubblicana Ashley Moody, sostenuta da Trump, affronta i democratici Angie Nixon e Alex Vindman. Moody, ex procuratrice generale, ha raccolto 11,3 milioni di dollari nella sua campagna, contro i 975.000 di Nixon e i 16,3 milioni di Vindman. Il vincitore occuperà il seggio fino a gennaio 2029.

Nel sud della Florida, la redistribuzione dei distretti ha creato scontri, come quello tra la veterana democratica Debbie Wasserman Schultz e l'ex rappresentante Sheila Cherfilus-McCormick. La gara per il seggio di Donalds alla Camera ha incluso diversi candidati con precedenti penali, tra cui John Strand, condannato per l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.

Altre primarie nel paese

In Alaska, il senatore repubblicano Dan Sullivan cerca un terzo mandato affrontando un candidato con lo stesso nome, Daniel J. Sullivan Jr., il che ha creato confusione. In Wyoming, per la prima volta in 30 anni ci sono seggi aperti per governatore, Senato e Camera, con la senatrice Cynthia Lummis che si ritira dopo un solo mandato. In California, gli elettori del Distretto 14 scelgono il sostituto di Eric Swalwell, con una spesa esterna di gruppi filo-israeliani che ha superato i 4 milioni di dollari.

Queste primarie sono un termometro per le elezioni di medio termine del 3 novembre, quando si rinnoverà completamente la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, dove i repubblicani hanno un leggero vantaggio secondo i sondaggi.