La notizia ha scosso il mondo intero: Dolly Parton, l'indiscussa regina della musica country, è morta martedì 25 agosto 2026 all'età di 80 anni nella sua residenza di Nashville, Tennessee. La causa del decesso non è stata rivelata, ma suo nipote Bryan Seaver è stato incaricato di annunciarlo tramite un comunicato diffuso sui social media.
“Dolly ha vissuto nella luce e ora è tra le braccia di Gesù”, ha dichiarato Seaver, sottolineando anche che “Dolly ha aperto la porta a generazioni di cantanti, compositori, musicisti e sognatori”. La famiglia ha chiesto che, invece di fiori, vengano effettuate donazioni alla Imagination Library, il programma di regalo di libri da lei stessa fondato.
Riconoscimento ufficiale e omaggi
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato che le bandiere sventolino a mezz'asta per una settimana in tutto il paese in onore dell'artista. In un comunicato, Trump l'ha definita “una delle migliori cantanti di musica country, e ben oltre quel genere, di tutti i tempi” e ha assicurato che “non c'è mai stata nessuna come lei”.
La notizia ha generato un'ondata di reazioni in tutto il mondo, da colleghi musicisti a leader politici e milioni di fan che sono cresciuti ascoltando le sue canzoni.
Una vita da film: dalla povertà alla vetta
Dolly Rebecca Parton è nata il 19 gennaio 1946 in una capanna di una sola stanza a Sevierville, Tennessee. Era la quarta di 12 fratelli ed è cresciuta in povertà, ma il suo talento e la sua determinazione l'hanno portata a trasferirsi a Nashville appena finita la scuola superiore. Nel 1965 ha firmato il suo primo contratto discografico con la Monument Records.
In ambito personale, ha sposato Carl Thomas Dean il 30 maggio 1966 a Ringgold, Georgia. Non hanno avuto figli, ma il loro amore è durato più di cinque decenni. Dean è morto nel marzo 2025 all'età di 82 anni, una perdita che ha segnato profondamente Parton.
Numeri che stupiscono: 3.000 canzoni e 100 milioni di dischi
La carriera di Dolly Parton è semplicemente monumentale. Ha composto più di 3.000 canzoni e pubblicato 49 album. Ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo, ha vinto 11 Grammy Awards (con 47 nomination) ed è stata inserita nella Country Music Hall of Fame nel 1999. Nel 2011, la Recording Academy le ha conferito il premio alla carriera.
Tra le sue canzoni più emblematiche ci sono “Coat of Many Colors”, “Jolene”, “I Will Always Love You”, “9 to 5”, “Islands in the Stream” (duetto con Kenny Rogers) e “Two Doors Down”. Proprio “I Will Always Love You” è diventata un successo mondiale nella versione di Whitney Houston nel 1992, generando a Parton circa 10 milioni di dollari in royalties.
Ha brillato anche nel cinema
Dolly non ha conquistato solo la musica: ha debuttato al cinema con “9 to 5” (1980), accanto a Jane Fonda e Lily Tomlin, e poi ha partecipato a “The Best Little Whorehouse in Texas” (1982) e “Steel Magnolias” (1989). È stata nominata all'Oscar per la migliore canzone originale per “9 to 5” e per “Travelin' Thru” (2005).
Dollywood e filantropia: un'eredità che trascende
Nel 1986, Parton ha acquistato un parco tematico a Pigeon Forge, Tennessee, che ha ribattezzato Dollywood. Oggi è il maggiore datore di lavoro della contea di Sevier, con più di 23.000 posti di lavoro e una generazione di circa 1,8 miliardi di dollari all'anno.
Ma la sua eredità più profonda è forse la sua opera filantropica. Ha creato la Dollywood Foundation e la Imagination Library, che ha regalato più di 300 milioni di libri a bambini di tutto il mondo. Durante la pandemia, ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sul coronavirus presso la Vanderbilt University e ha contribuito a finanziare lo sviluppo del vaccino Moderna contro il covid-19.
Salute e ultimi anni
Negli ultimi anni, la salute di Dolly Parton ha dato qualche scossone. Nel settembre 2025 ha cancellato una residency a Las Vegas per problemi di salute (calcoli renali e infezione). Nell'ottobre 2025 ha pubblicato un video dicendo che “non era ancora morta”. Nel maggio 2026 ha nuovamente cancellato spettacoli a Las Vegas, assicurando che stava rispondendo bene a un trattamento per il suo sistema immunitario e digestivo. In un'intervista del 2026, dopo la morte del marito, ha ammesso di aver trascurato la sua salute.
Il suo patrimonio era stimato in circa 650 milioni di dollari, e ha mantenuto la proprietà del suo catalogo musicale, il che le ha permesso di ricevere royalties per decenni. Nel 2020, ha dichiarato che stava lavorando con un avvocato specializzato in eredità per evitare dispute familiari. Il testamento del marito Dean menzionava che Dolly aveva 14 nipoti. Inoltre, è stata madrina della cantante Miley Cyrus.
Un addio che lascia un vuoto eterno
La scomparsa di Dolly Parton lascia un vuoto impossibile da colmare. La sua musica, il suo carisma e la sua generosità l'hanno resa un'icona globale. La famiglia ha annunciato che si terrà un piccolo servizio privato per i più stretti, e il mondo intero si unisce nel dolore e nella gratitudine per una vita che ha illuminato milioni di persone.
Fonte: La Nación