La Legislatura di San Juan ha dato il via libera all'accordo con la mineraria Vicuña per 250 milioni di dollari destinati alle infrastrutture. Il voto, 27 favorevoli e 9 contrari, ha messo in luce una profonda spaccatura nel peronismo locale, con il governo che esulta e l'opposizione che mette in guardia sul precedente e sulla mancanza di dibattito.

Un'intesa epocale per San Juan

Con 27 voti favorevoli e 9 contrari, la Camera dei Deputati di San Juan ha ratificato questo 19 agosto 2026 l'accordo tra il governo provinciale e la società mineraria Vicuña S.A., che prevede un contributo di 250 milioni di dollari per opere infrastrutturali strategiche. La votazione, svoltasi in una sessione speciale durata oltre quattro ore, ha evidenziato una delle fratture più profonde del peronismo sanjuanino da quando è passato all'opposizione.

Il governatore Marcelo Orrego ha festeggiato la decisione sui suoi canali social: “Celebro che la Camera dei Deputati della Provincia abbia approvato l'accordo con Vicuña che ho inviato per la ratifica. Questo si tradurrà in risorse per le opere di cui San Juan ha bisogno, prima ancora che il progetto inizi a produrre”. E ha aggiunto: “Anche se alcuni vogliono lasciare la provincia nell'arretratezza, la maggioranza ha scelto di accompagnare questo passo storico. San Juan continua ad avanzare verso il futuro!”

Chi ha votato contro

I nove voti negativi sono arrivati in gran parte dal blocco Giustizialista, ma non solo. Ecco i nomi dei deputati che hanno respinto l'intesa:

  • Juan Carlos Quiroga Moyano (PJ)
  • Fernanda Paredes (PJ)
  • Marisa López (PJ)
  • Sonia Ferreyra (PJ)
  • Stella Caparrós (PJ)
  • Emilio Escudero (PJ)
  • Graciela Seva (San Juan Vuelve)
  • Mario Herrero (San Juan Vuelve)
  • Marta Gramajo (Crecer)

Sei dei nove appartengono al blocco Giustizialista, mentre Graciela Seva e Mario Herrero fanno parte di San Juan Vuelve e Marta Gramajo del blocco Crecer.

Il peronismo spaccato

Il dato politico più rilevante è che il peronismo non è riuscito a trovare una posizione unitaria. Mentre questi legislatori hanno respinto l'accordo, altri esponenti legati al giustizialismo hanno deciso di sostenerlo, come Eduardo Cabello, Pedro Albagli, Jorge Castañeda, Omar Ortiz, Leopoldo Soler e Gabriel Sánchez, a cui si sono aggiunte le sorprese di Miguel Vega e Cristina López. Vega ha giustificato il suo voto favorevole citando “la costruzione della Ruta 40 Norte”, un'antica richiesta di Jáchal.

Questa divisione si è riflessa anche nella votazione dell'accordo con Vialidad Nacional, che autorizza la Provincia a intervenire su tratti di sei strade nazionali: lì il risultato è stato di 23 voti favorevoli, 10 contrari e tre astenuti (Miguel Vega, Sánchez e Cabello).

Cosa dice il governo

Il ministro della Produzione, Gustavo Fernández, ha respinto le critiche affermando che molte delle obiezioni dell'opposizione “non hanno alcun fondamento”. Intervistato da Radio Colón, Fernández ha negato che l'accordo implichi una cessione di poteri ambientali, spiegando che “si stanno confondendo le competenze di controllo ambientale con quelle tributarie”.

Il ministro ha precisato che il convenio regola i contributi economici che Vicuña verserà alla Provincia, incluse le royalties calcolate sul valore della fatturazione e un contributo per le infrastrutture tramite un fondo fiduciario. Ha sottolineato che San Juan inizierà a ricevere benefici fin da subito e che i 250 milioni di dollari saranno disponibili a partire dal 20 dicembre 2026.

Fernández ha anche difeso la procedura legislativa, confrontandola con la gestione dell'ex governatore Sergio Uñac: “Quando l'ex governatore Uñac modificò la legge elettorale 'sobre tabla' e senza che i suoi stessi deputati ne fossero informati, quello sì che fu un insulto ai legislatori”.

La posizione di Quiroga Moyano

Il presidente del PJ e del blocco Giustizialista, Juan Carlos Quiroga Moyano, è stato uno dei principali oppositori. Dopo il voto, ha denunciato una “pressione mediatica” sui legislatori: “Non è facile dire di no a una futura opera che dovrebbe passare dal proprio dipartimento”, ha dichiarato.

Ha criticato la mancanza di partecipazione nella stesura dell'accordo: “È stato fatto un accordo con una sola azienda, dove probabilmente sono intervenuti il governatore e nessun altro”. E ha avvertito sul precedente: “Con questo precedente si può creare una situazione pericolosa, perché finiremo per impegnare le future generazioni di governatori e camere dei deputati”.

Tuttavia, ha escluso una rottura interna, assicurando che “siamo tutti ancora uniti”.

Cosa è Vicuña e perché è così importante

Vicuña Corp. è la società creata da BHP e Lundin Mining per sviluppare i giacimenti Josemaría e Filo del Sol, uno dei più grandi progetti cupriferi al mondo, con un investimento totale stimato in 18 miliardi di dollari. Il progetto è stato incluso nel RIGI (Regime di Incentivo per Grandi Investimenti) alla fine di luglio 2026 con la Risoluzione 1154/2026 del Ministero dell'Economia nazionale.

L'accordo approvato stabilisce un quadro di lungo periodo per il rispetto della Dichiarazione di Impatto Ambientale (DIA), stabilizza il regime delle royalties e prevede il pagamento anticipato di 250 milioni di dollari tramite un fondo fiduciario per finanziare opere di infrastruttura stradale, idrica e igienico-sanitaria. Le prime opere includono il recupero integrale della Ruta 40 Norte, un collegamento fondamentale per le zone produttive del nord della provincia.

Nota per i lettori internazionali: San Juan è una provincia dell'Argentina occidentale, ai piedi delle Ande, famosa per la produzione di vino e per le sue risorse minerarie, in particolare oro e rame. Il RIGI è un regime fiscale speciale introdotto dal governo argentino per attrarre grandi investimenti esteri, offrendo stabilità fiscale e doganale per periodi prolungati.

Con questa approvazione, San Juan garantisce risorse anticipate per le opere pubbliche e consolida un modello di gestione che il governo spera di replicare in altri progetti minerari della provincia.

Fonti: Diario de Cuyo, Tiempo de San Juan, Ámbito Financiero, Diario Huarpe.