Lunedì 17 agosto 2026, l'Argentina commemora il 176° anniversario della morte del Generale José de San Martín, il Liberatore dell'America. Una data per ricordare la sua eredità, le sue imprese militari e il suo ruolo chiave nell'indipendenza di Argentina, Cile e Perù, con cerimonie ufficiali in tutto il paese.

Una festa nazionale per onorare il Liberatore

Il 17 agosto è una delle date più significative del calendario argentino. Si ricorda il Passaggio all'Immortalità del Generale José de San Martín, avvenuto nel 1850 in Francia. Quest'anno la commemorazione cade di lunedì, regalando un fine settimana lungo di tre giorni per riflettere sulla vita di uno dei più importanti eroi della storia sudamericana.

San Martín è considerato il Padre della Patria e il Liberatore dell'America per il suo ruolo fondamentale nell'emancipazione delle Province Unite del Río de la Plata, del Cile e del Perù. La sua eredità trascende i confini e rimane un simbolo di lotta per la libertà e la sovranità.

I primi anni

José Francisco de San Martín nacque il 25 febbraio 1778 a Yapeyú, nell'attuale provincia di Corrientes. Era il più giovane di cinque fratelli. A 6 anni la sua famiglia si trasferì in Spagna, dove ricevette una formazione militare e raggiunse il grado di tenente colonnello, servendo per 22 anni nell'esercito spagnolo.

Quando venne a conoscenza della Rivoluzione di Maggio (1810), decise di tornare in patria per unirsi alla causa indipendentista. A Buenos Aires promosse la creazione di un corpo militare d'élite: il Reggimento di Granatieri a Cavallo, fondato il 16 marzo 1812. Con loro ottenne una vittoria chiave nel Combattimento di San Lorenzo.

La Traversata delle Ande

Nel 1814 San Martín fu nominato Governatore di Cuyo, dove iniziò a organizzare l'Esercito delle Ande. Il 17 gennaio 1817 iniziò la storica traversata della Cordigliera delle Ande con più di 5.400 uomini, una delle più grandi imprese militari della storia.

Dopo le vittorie nelle battaglie di Chacabuco e Maipú, liberò il Cile dal dominio spagnolo e ricevette il titolo di Capitano Generale. In seguito guidò la Spedizione Liberatrice in Perù e il 28 luglio 1821 proclamò l'indipendenza peruviana a Lima, assumendo il ruolo di Protettore del Perù.

Gli ultimi anni e l'eredità eterna

San Martín trascorse gli ultimi anni in Francia, dove morì il 17 agosto 1850 all'età di 72 anni. Dal 1880 le sue spoglie riposano nella Cappella Nostra Signora della Pace, nella Cattedrale Metropolitana di Buenos Aires, custodite permanentemente da due granatieri.

La sua figura è ricordata non solo per le sue imprese militari, ma anche per il suo impegno per la libertà dei popoli sudamericani. Nel suo testamento lasciò la sua sciabola ricurva a Juan Manuel de Rosas, un gesto che riflette la sua visione politica.

Cerimonie ufficiali in tutto il paese

Questo lunedì il presidente Javier Milei ha guidato la cerimonia centrale in Plaza San Martín a Buenos Aires, con un discorso breve e senza annunci. A Salta, il sindaco Emiliano Durand e il vicegovernatore Antonio Marocco hanno guidato la cerimonia in Plaza San Martín, con alzabandiera, offerte floreali, invocazione religiosa e l'esecuzione della Marcia di San Lorenzo da parte della Banda Musicale 'Santa Cecilia' della Polizia di Salta.

In tutto il paese si svolgono omaggi, attività scolastiche e cerimonie per mantenere viva la memoria del Liberatore. La festa nazionale inamovibile permette agli argentini di riflettere sui valori di indipendenza e sovranità che San Martín ha difeso.

Dati chiave della vita di San Martín

  • Nascita: 25 febbraio 1778, Yapeyú, Corrientes
  • Creazione dei Granatieri a Cavallo: 16 marzo 1812
  • Traversata delle Ande: 17 gennaio 1817
  • Indipendenza del Perù: 28 luglio 1821
  • Morte: 17 agosto 1850, Boulogne-sur-Mer, Francia
  • Rimpatrio delle spoglie: 1880