31/07/2026 19:38 - Tecnologia
L'era della disinformazione tramite 'deepfake' e contenuti falsi iperrealistici potrebbe volgere al fine in Europa. Come riportato da The Guardian, a partire da domenica 2 agosto 2026, l'Unione Europea (UE) implementerà regole severe che obbligheranno le aziende a etichettare chiaramente qualsiasi immagine, audio o testo generato dall'Intelligenza Artificiale (IA) che sembri autentico.
Questa misura storica fa parte dell'EU AI Act (Legge sull'IA dell'Unione Europea), una legislazione pionieristica che mira a stabilire un quadro chiaro e basato sul rischio per l'uso dell'intelligenza artificiale. Come spesso accade con le normative europee (similmente al GDPR per la privacy), si tratta di un precedente globale che potrebbe influenzare il resto del mondo. Mentre i nuovi sistemi di IA sul mercato europeo dovranno conformarsi dal 2 agosto, i sistemi già esistenti avranno quattro mesi aggiuntivi per adattarsi.
Le normative stabiliscono che i contenuti sintetici progettati per sembrare veri debbano:
I testi su temi di interesse pubblico dovranno anch'essi essere etichettati se non sono passati per una revisione editoriale umana.
Le regole non si applicheranno ai contenuti personali degli utenti né alle opere 'evidentemente artistiche', satiriche o di finzione. Inoltre, si incoraggiano le aziende a etichettare i contenuti passati, sebbene non sia obbligatorio.
Il mancato rispetto di queste normative non sarà economico: le multe potrebbero raggiungere i 15 milioni di euro o il 3% del fatturato globale dell'azienda trasgressrice.
L'eurodeputato verde Sergey Lagodinsky, che ha contribuito a negoziare la Legge sull'IA, ha sottolineato l'importanza di questa misura: 'Non si tratta solo di protezione dei consumatori, ma anche di protezione della democrazia. Rendere trasparenti queste informazioni è qualcosa di cui abbiamo bisogno per preservare la nostra democrazia e l'autenticità dei fatti online'.
Negli ultimi anni, abbiamo visto come 'deepfake' ingannevoli abbiano invaso i social network. Si sono viralizzati audio falsi del leader dell'opposizione slovacca Michal Šimečka intento a complottare per manipolare le elezioni, video manipolati del presidente francese Emmanuel Macron che balla in una discoteca degli anni '80 e immagini false dell'ex leader laburista britannico Keir Starmer che maltratta il suo staff. La nuova normativa mira a porre un freno a queste pratiche dannose.
Aziende come Google, Meta e TikTok hanno già adottato misure proattive. Google, ad esempio, ha implementato il suo strumento SynthID nel 2023, riuscendo a inserire filigrane invisibili in più di 100 miliardi di immagini e l'equivalente di 60.000 anni di audio. Più di 180 organizzazioni hanno firmato un codice di condotta volontario promosso dalla Commissione Europea per dimostrare il loro impegno verso la trasparenza.
Sebbene l'industria tecnologica sostenga la lotta contro i 'deepfake', alcune voci, come la Computer and Communications Industry Association (CCIA), temono che la normativa sia troppo ampia e saturi gli utenti di etichette, in modo simile a quanto accaduto con gli avvisi sui cookie. Tuttavia, la commissaria per la politica tecnologica dell'UE, Henna Virkkunen, ha assicurato che l'Europa ha anticipato questo sviluppo e ha creato un quadro che 'offre certezza legale agli innovatori proteggendo al contempo l'interesse pubblico'.
Dal 2 agosto inizia definitivamente una nuova era digitale, in cui la trasparenza e la fiducia saranno i pilastri fondamentali del nostro consumo di informazioni online.
Alfredo S. Quiroga