Il Governo nazionale e i governatori del Norte Grande hanno siglato un accordo per creare il regime delle Zone Calde, che amplierà i sussidi elettrici in estate. L'accordo, raggiunto il 18 agosto 2026, prevede sconti fino all'80% sulla bolletta della luce per 10 province e 11 dipartimenti del nord argentino. Il beneficio si applicherà tra novembre e aprile.

Un accordo storico per il nord argentino

Il 18 agosto 2026, il capo di Gabinetto Diego Santilli e il ministro dell'Economia Luis Caputo hanno ricevuto nel Ministero dell'Economia i governatori del Norte Grande per fare avanzare una richiesta storica: la creazione di un regime di sussidi per le zone calde del paese, che finora prevedeva benefici solo per le regioni a basse temperature. In Argentina, il territorio è vastissimo: le province del nord, come Salta e Jujuy, hanno estati torride con temperature che superano i 40 gradi, rendendo l'aria condizionata essenziale per la vita quotidiana.

All'incontro hanno partecipato i governatori di Salta (Gustavo Sáenz), Catamarca (Raúl Jalil), Chaco (Leandro Zdero), Jujuy (Carlos Sadir) e Corrientes (Juan Pablo Valdés). La Rioja, rappresentata dal ministro dell'Industria Federico Bazán e dal segretario all'Energia Alfredo Pedrali, ha fatto parte delle negoziazioni nonostante lo scontro del suo governatore Ricardo Quintela con il presidente Javier Milei.

Cosa prevede il nuovo schema

L'accordo stabilisce che il consumo elettrico sussidiato nelle zone molto calde passerà da 300 kWh a 550 kWh mensili, mentre nelle zone calde il blocco sussidiato aumenterà da 150 kWh a 300 kWh. Il beneficio si applicherà tra novembre e aprile, i mesi in cui l'uso di aria condizionata e refrigerazione fa impennare la domanda elettrica nel NOA (Nord-Ovest Argentino) e nel NEA (Nord-Est Argentino).

'Questo può portare un po' di giustizia. Il nord sussidia da molti anni le zone fredde. Non dico che sia sbagliato né giusto: dico che è un'analisi che dobbiamo fare.'

Gustavo Sáenz, governatore di Salta

Secondo quanto spiegato da Sáenz a Infobae, lo sconto in bolletta potrebbe coprire tra il 50% e l'80% del costo dell'elettricità, a seconda della categoria climatica. Una famiglia del NEA consuma in media 650 kWh al mese in estate, contro i 350 kWh del resto del paese, il che giustifica l'ampliamento del blocco sussidiato.

Zone beneficiarie

Il nuovo Regime di Tariffa Differenziale Estiva per Zone Calde raggiungerà utenti di 10 province: Catamarca, Chaco, Corrientes, Formosa, Jujuy, La Rioja, Misiones, Salta, Santiago del Estero e Tucumán. Inoltre, si aggiungeranno 11 dipartimenti del nord di Santa Fe (General Obligado, Vera, 9 de Julio, San Javier, Garay e San Justo) e di Entre Ríos (La Paz, Feliciano, Federal, Federación e Concordia).

Il regime sarà finanziato con contributi diretti del Tesoro Nazionale sotto l'egida del SEF (Sussidi Energetici Focalizzati), il nuovo schema di sovvenzioni statali implementato quest'anno che ha sostituito la segmentazione tariffaria in tre livelli.

Salta, pioniera del beneficio

Salta ha già dal 2023 un regime provinciale di Bonifica della Tariffa per Zone Calde, creato con il Decreto 50/23. Il programma raggiunge circa 106.000 famiglie ed è costato al Tesoro provinciale circa 1.800 milioni di pesos al mese durante l'ultima estate, cioè circa 9.000 milioni di pesos all'anno.

Ora Sáenz cerca che il riconoscimento nazionale si estenda a circa 140.000 famiglie dei dipartimenti di Rivadavia, Orán, San Martín, Anta, General Güemes, Metán, Rosario de la Frontera e La Candelaria.

Prima una risoluzione, poi una legge

Il meccanismo giuridico per implementare il nuovo schema è ancora in definizione. L'intenzione è che una risoluzione della Segreteria dell'Energia permetta di mettere in atto il beneficio immediatamente, e che poi una legge del Congresso gli dia stabilità.

Sáenz è stato categorico: 'Non serve a nulla emanare una risoluzione per un periodo e poi tornare alla situazione precedente'. Il governatore salteño ha ricordato che i precedenti di compensazioni al nord mostrano 'benefici che vengono annunciati, applicati per una stagione e poi interrotti senza preavviso'.

La risoluzione sarà pubblicata subito dopo che il Senato approverà la modifica al Regime delle Zone Fredde, che ha già la mezza sanzione alla Camera dei Deputati dal 20 maggio e da quasi tre mesi attende il trattamento al Senato. Il sostegno dei governatori del nord è stato fondamentale per sbloccare quella negoziazione.

Contesto: la storica rivendicazione del nord

Il regime delle zone fredde, in vigore dal 2021, prevede sconti sulle bollette del gas per utenti delle province del centro e del sud del paese, finanziati attraverso un onere pagato da tutti gli utenti elettrici, inclusi quelli del nord. Questo squilibrio è ciò che i governatori del NOA e del NEA contestano da anni.

'È una rivendicazione di sempre, perché i calori al Nord sono molto forti', ha sottolineato Sáenz, precisando che 'non è un sussidio al governatore di Salta, né a quello di La Rioja, né a quello di Chaco. È un sussidio per la gente che lo vive, indipendentemente dal fatto che l'utente sia libertario, peronista o radicale'.