Martedì 18 agosto 2026, Karina Milei, segretaria generale della Presidenza argentina, presiederà la prima riunione ufficiale per organizzare l'arrivo di Papa Leone XIV. L'operazione di sicurezza, che potrebbe coinvolgere oltre un milione di persone, è la sfida principale. Ecco tutti i dettagli.

Prima riunione ufficiale a Casa Rosada

Questo martedì 18 agosto 2026, la segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, guiderà alle 17:00 a Casa Rosada la prima riunione interdisciplinare per coordinare la visita di Papa Leone XIV in Argentina. L'incontro riunirà funzionari nazionali, rappresentanti del governo della Città di Buenos Aires e membri della Chiesa cattolica, come confermato da fonti ufficiali a Infobae e La Nación.

Per la Chiesa parteciperanno l'arcivescovo di Buenos Aires, monsignor Jorge García Cuerva, e i sacerdoti Matías Taricco e Máximo Jurcinovic, membri della Commissione Nazionale per la Preparazione della Visita creata dalla Conferenza Episcopale Argentina (CEA). Questa commissione ha il compito di delineare i criteri generali della visita, orientarne la preparazione e accompagnarne lo svolgimento, cercando che le diverse azioni esprimano il senso pastorale della presenza del pontefice nel paese.

La riunione di martedì si concentrerà esclusivamente sulle attività che il Papa svolgerà nella città di Buenos Aires. Secondo quanto precisato a Infobae da fonti dell'organizzazione, le autorità di Córdoba saranno convocate in una fase successiva, anche se c'è già stato un primo contatto informale con il ministro della Sicurezza, Alejandra Monteoliva.

Date chiave della visita

  • 8-11 novembre 2026: permanenza in Argentina
  • Città: Buenos Aires, Luján e Córdoba
  • Gira latinoamericana: Uruguay, Argentina e Perù
  • Incontro privato con il presidente Javier Milei

Operazione di sicurezza

L'analista internazionale Andrei Serbin Pont ha stimato che alcune concentrazioni potrebbero riunire circa un milione di persone. L'operazione combinerà forze nazionali e provinciali con i corpi specializzati del Vaticano.

Parteciperanno la Polizia Federale, la Polizia di Sicurezza Aeroportuale, la Gendarmeria, la Prefettura, la Polizia di Córdoba e la SIDE (servizi segreti argentini), oltre ad ambulanze, vigili del fuoco e squadre mediche.

Una sfida logistica senza precedenti

La protezione di un Papa implica un equilibrio delicato tra sicurezza e vicinanza ai fedeli. A differenza di altri capi di Stato, il pontefice cerca il contatto diretto con le folle, il che richiede un dispiegamento enorme. Serbin Pont ha paragonato la scala alla visita papale in Spagna, dove sono stati impiegati 11.000 agenti della Polizia Nazionale e 2.200 della Guardia Civil.

Inoltre, si aggiungeranno i corpi di sicurezza del Vaticano: la Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano e la Guardia Svizzera Pontificia, fondata nel 1506 e composta da 135 effettivi, alcuni dei quali accompagnano il Papa nei suoi viaggi apostolici.

La pianificazione include l'ispezione preventiva dei luoghi, il controllo degli accessi, la creazione di perimetri e corridoi sicuri, e la prevenzione di incidenti tra la folla, come malori, cadute o fughe. Serbin Pont ha ricordato un episodio in Perù dove sono stati trovati proiettili inesplosi in una zona prevista per ricevere una folla, costringendo a schierare specialisti in disattivazione di esplosivi.

Contesto: differenze e riavvicinamento

La riunione avviene in un clima di tensioni tra Chiesa e governo sulla questione sociale. Il 7 agosto scorso, nel santuario di San Cayetano, García Cuerva ha affermato che “la libertà economica non può essere assoluta” e ha chiesto di essere “empatici con i più bisognosi”. Nonostante ciò, il lavoro congiunto va avanti da due mesi, con la partecipazione del ministro degli Esteri Pablo Quirno e del segretario per il Culto, Pablo Caulo, che ha viaggiato in Vaticano nelle ultime settimane.

La visita di Papa Leone XIV, salito al soglio nel 2025, sarà la prima di un pontefice in Argentina dopo quella di Francesco nel 2016. Si prevede che mobiliti centinaia di migliaia di fedeli in ogni città, con un impatto logistico ed economico significativo.