Una settimana di battute d'arresto e riorganizzazione
Il governo nazionale argentino sta attraversando un momento di ridefinizione dopo una serie di battute d'arresto legislative e conflitti settoriali che hanno costretto a fare marcia indietro su alcune misure promosse dal Ministero della Deregolamentazione.
Il 7 agosto 2026, il Senato argentino (la camera alta del Congresso) ha dato la mezza sanzione alla Legge sull'Inviolabilità della Proprietà Privata con un risultato molto stretto: 37 voti a favore e 33 contro. Tuttavia, il governo è stato costretto a ritirare due dei capitoli più controversi del progetto originale: il Capitolo III sulla Legge sulle Terre (stranierizzazione) e il Capitolo IV relativo alla Legge sulla Gestione degli Incendi.
La decisione di ritirare questi capitoli, promossi dal ministro della Deregolamentazione Federico Sturzenegger, è avvenuta in mezzo a una forte opposizione sociale e politica. Artisti come Tini Stoessel e Lali Espósito si sono espressi contro la vendita indiscriminata di terre agli stranieri, in un contesto di fervore nazionalista dopo il Mondiale di Calcio 2026. La ministra della Sicurezza, Patricia Bullrich, ha lottato fino all'ultimo per salvare l'iniziativa, ma a mezzanotte ha confermato al gruppo politico: 'Non ci sono i voti'.
Il conflitto portuale e la riorganizzazione interna
Un altro punto di tensione della settimana è stato il conflitto con i pratici navali (piloti che guidano le navi nei porti), che hanno paralizzato il commercio estero dopo la firma di un DNU (Decreto di Necessità e Urgenza) ispirato anch'esso da Sturzenegger. Il decreto è stato annullato dopo aver causato perdite milionarie, evidenziando la mancanza di coordinamento all'interno della cúpula libertaria.
Per evitare nuovi danni autoinflitti, Karina Milei (sorella del presidente) e il capo di gabinetto Diego Santilli ora centralizzano l'agenda politica attraverso un tavolo di lavoro. L'obiettivo è controllare le future deregolamentazioni prima di inviarle al Parlamento, in vista delle prossime elezioni del 2027.
La visita di Papa Leone XIV
In mezzo alla tensione politica, la Casa Rosada ha ricevuto una notizia considerata un trionfo diplomatico: la conferma della visita del Papa Leone XIV in Argentina dall'8 all'11 novembre 2026. Il Pontefice visiterà Buenos Aires, Córdoba e Luján.
Il governo spera che i legami del cancelliere Pablo Quirno e della ministra Sandra Petovello con il Vaticano aiutino ad attenuare i possibili messaggi sociali del Papa, che nella sua enciclica sostiene la dottrina sociale e la protezione dell'occupazione. Si valuta persino di offrire lo stadio di River Plate per l'evento di massa.
Focus sull'economia e sull'inflazione
Il governo cerca di spostare l'attenzione sull'economia. La Banca Centrale (BCRA), agendo per conto del Tesoro, è intervenuta sul mercato dei cambi per evitare che il dollaro all'ingrosso superi i 1500 pesos argentini.
Il mercato delle aspettative (REM-BCRA) prevede che l'inflazione di luglio, che sarà resa nota il 13 agosto, si attesti tra 1,9% e 2%, anche se nella Città di Buenos Aires il dato ha già segnato un 2,9%, spinto dal turismo. Il governo confida che questo rialzo sia momentaneo e mantiene la sua scommessa sulla discesa dell'inflazione in vista del 2027.