La macchina della rielezione è in moto
Secondo quanto riportato da Ámbito, La Nación, Infobae e El Día, il presidente Javier Milei ha confermato tra il 2 e il 3 agosto 2026 che cercherà la rielezione nelle prossime elezioni del 2027.
In un'intervista al quotidiano Río Negro, il capo di Stato ha dichiarato di avere già scelto il suo compagno di formula per la vicepresidenza, ma ha preferito mantenere riservato il nome. Poche ore dopo, in una conversazione con Radio Mitre, ha aperto alla possibilità di negoziazioni politiche: 'Dipende dagli accordi politici', ha riconosciuto, suggerendo che la decisione finale potrebbe includere un esponente di un altro partito.
I candidati alla vicepresidenza
Dopo la profonda rottura con l'attuale vicepresidente Victoria Villarruel, definita dall'esecutivo 'insignificante' e 'oppositrice', a Balcarce 50 (sede del governo argentino) si analizzano nomi di massima fiducia. I principali papabili sarebbero:
- Patricia Bullrich: Capo del blocco dei senatori di La Libertad Avanza, con buona immagine nei sondaggi e profilo dialogante.
- Sandra Pettovello: Ministra del Capitale Umano, una delle poche rimaste in carica dall'inizio del mandato.
- Martín Menem: Presidente della Camera dei Deputati, spinto dall'ala più vicina a Karina Milei.
- Karina Milei: Segretaria Generale della Presidenza, opzione per un controllo assoluto del Senato.
Manuel Adorni era stato sondato, ma sarebbe stato escluso dopo le denunce per presunto arricchimento illecito.
Riforme di fondo per il secondo semestre
Milei ha ribadito che la priorità legislativa sarà la riforma della Carta Organica della Banca Centrale (BCRA). L'obiettivo è istituire un mandato unico (preservare il valore della moneta) e vietare il finanziamento al Tesoro Nazionale per evitare l'emissione monetaria.
Inoltre, ha insistito per l'eliminazione delle PASO (elezioni primarie aperte simultanee obbligatorie), sostenendo che rappresentano una spesa inutile di 250 milioni di dollari all'anno per lo Stato, e che le competizioni interne dovrebbero risolversi a porte chiuse senza finanziamento pubblico.
Promesse economiche verso il 2031
Il Presidente ha previsto tre anni consecutivi di crescita, un dato non trascurabile data la storia economica argentina. Inoltre, ha promesso che, se la rielezione sarà ottenuta e la rotta mantenuta, entro il 2031 il suo governo avrà restituito ai cittadini 500.000 milioni di dollari attraverso tagli alle tasse.