Ricostruzione dei Fatti
Tutto sarebbe iniziato quando Lazri sarebbe entrato nella proprietà di Mollo con l'intento di compiere un furto. Alle ore 02:17, il proprietario avrebbe contattato il servizio di emergenza 112 per segnalare la presenza di una persona a terra. Mollo ha costantemente sostenuto che la sua reazione sia stata una risposta proporzionata a una minaccia imminente, invocando la legittima difesa.
Il Nodo Legale
La Procura e i periti stanno ora analizzando la traiettoria del proiettile e la posizione dei due uomini. L'obiettivo è capire se l'uso della forza sia stato eccessivo. In Italia, la legittima difesa richiede che l'offesa sia attuale e che la difesa sia proporzionata al pericolo.
Cosa aspettarsi ora?
La fiscalia potrebbe richiedere un nuovo interrogatorio di Roberto Mollo per confrontare la sua versione dei fatti con i dati tecnici dell'autopsia. Sarebbe inoltre probabile che il giudice valuti se esista spazio per riclassificare il reato da omicidio volontario a omicidio colposo, o persino per un'assoluzione qualora venisse pienamente accertata la legittima difesa.
Il caso rimarrebbe quindi subordinato all'esito finale delle perizie balistiche definitive.
Informazioni basate sui report di: La Stampa