Un uomo di 54 anni è stato ucciso da un colpo d'arma da fuoco al collo durante una lite in un'abitazione del quartiere Enrique Julio, a Bahía Blanca. Il presunto autore, di 34 anni, è stato arrestato ed è a disposizione della giustizia. Inoltre, questa mattina la casa dove è avvenuto il delitto è andata a fuoco.

Un delitto che sconvolge il quartiere Enrique Julio

Nella notte di domenica 23 agosto 2026, un fatto di sangue ha scosso il quartiere Enrique Julio di Bahía Blanca, in Argentina. Walter Vilchez, 54 anni, è stato ucciso da un colpo d'arma da fuoco al collo in un'abitazione situata in Manuela Pedraza al 400, in una zona precaria del quartiere. Il presunto autore, Alberto Zanabria, 34 anni, è stato arrestato e si trova nel Commissariato di Polizia n. 1.

Come sono andati i fatti

Secondo le prime indagini, i due uomini avrebbero consumato bevande alcoliche dal pomeriggio (intorno alle 19) e, a un certo punto della notte, è scoppiata una discussione. In questo contesto, Zanabria avrebbe sparato un colpo che ha colpito al collo Vilchez, morto sul colpo.

Il fatto è stato scoperto intorno alle 22, quando lo stesso sospettato ha chiamato il 911 per segnalare che c'era una persona deceduta in casa sua. All'arrivo, gli agenti di polizia hanno trovato il corpo della vittima nel cortile dell'abitazione.

Tentativo di insabbiamento e versioni contraddittorie

Gli investigatori sospettano che, dopo l'aggressione, Zanabria abbia tentato di pulire la scena e nascondere il corpo. Non essendoci riuscito, ha contattato i servizi di emergenza fornendo diverse versioni dei fatti, il che ha destato i sospetti della polizia.

Sequestri e prove

All'interno dell'abitazione, gli agenti del Comando di Pattuglia hanno sequestrato diversi elementi di interesse per l'indagine:

  • Un revolver calibro .32 marca DV, con cinque proiettili intatti e due bossoli sparati.
  • Indumenti e calzature con macchie di sangue.
  • Bottiglie di bevande alcoliche, alcune vuote e altre con segni di consumo recente.

L'incendio dell'abitazione

Nella mattinata di lunedì 24 agosto, un incendio ha distrutto la precaria casa di lamiera dove è avvenuto il delitto. Si presume che il fuoco sia stato appiccato intenzionalmente, ma le circostanze sono ancora in fase di accertamento. Al momento del rogo non c'erano persone sul posto; sono intervenuti vigili del fuoco e polizia. Non è chiaro se l'incendio sia collegato all'omicidio.

Intervento giudiziario

Il caso è stato affidato alla UFIJ Nº 5, con l'intervento del procuratore Jorge Viego. Sul posto erano presenti anche i commissari Gonzalo Bezos, Gonzalo Sandobal e José Luis Obechaka, insieme al sottosegretario ministeriale Federico Montero.

Zanabria è stato trasferito e rinchiuso nel Commissariato n. 1 per motivi di sicurezza, mentre continuano le indagini per determinare le dinamiche dell'omicidio e le circostanze dell'incendio.