Il gigante tecnologico Meta ha accettato di pagare più di 16 miliardi di dollari per risolvere un gruppo di cause legali intentate da più di 40 stati americani. Le accuse sostengono che le sue piattaforme social – in particolare Facebook, Instagram e WhatsApp – siano state progettate con meccanismi 'additivi' che spingono gli utenti a rimanere online, soprattutto i più giovani, causando danni alla salute mentale.
L'accordo, riportato dal quotidiano francese Le Monde e previsto per il 26 agosto 2026, rappresenta una svolta senza precedenti nella regolamentazione delle piattaforme digitali. Per capire la portata, si pensi che la precedente multa più saldata – quella del 2019 per la violazione della privacy – era di 5 miliardi di dollari.
Perché è un caso storico?
L'accordo segue un'iniziativa legale promossa da un gruppo di procuratori generali statali, che hanno raccolto prove interne di Meta. Secondo l'accusa, l'azienda sapeva dei rischi di 'design manipolativo' e non li ha resi noti al pubblico, mentre guadagnava miliardi da pubblicità mirata su utenti giovani. Questo caso è stato paragonato da molti al parallelo delle cause contro le tabaccherie negli anni '90, per la sua potenzialità di cambiare le regole del settore.
I numeri dell'accordo
Cifre chiave
- Importo: 16.000 milioni di dollari (più di 16 mld)
- Stati coinvolti: oltre 40 (diversi fonti)
- Le cause iniziali sono state presentate a partire dal 2023
- Precedente record: multa da 5 mld alla FTC nel 2019
Il contesto sociale
Le prove includono la testimonianza di Frances Haugen, ex dipendente di Facebook che nel 2021 ha rivelato documenti interni che mostravano gli effetti negativi di Instagram sulla salute degli adolescenti.
L'accordo non include l'ammissione di colpa da parte di Meta, ma la società si è impegnata a migliorare gli strumenti di controllo parentale e a introdurre limiti di utilizzo per i minori.
Impatti e prossimi passi
Il denaro verrà distribuito tra gli stati partecipanti, e si prevede che venga utilizzato per programmi di educazione digitale, ricerca sulla salute mentale e prevenzione della dipendenza. I termini finali dovranno essere approvati dai tribunali, ma le indicazioni sono positive. Meta, dal canto suo, ha dichiarato che si adopererà per ridurre l'impatto delle proprie piattaforme, anche se ciò non porta come un'ammissione di responsabilità.
Fonte originale: Le Monde - lemonde.fr. La notizia è stata diffusa da Le Monde il 26 agosto 2026.