Sabato 15 agosto, centinaia di migranti subsahariani avrebbero tentato di attraversare a nuoto e via terra verso Ceuta, città spagnola in Africa, ma sarebbero stati bloccati dalle forze marocchine. L'operazione avrebbe incluso elicotteri, agenti antisommossa e l'espulsione di giornalisti spagnoli, aumentando la tensione politica in Spagna.

Operazione di sicurezza senza precedenti alla frontiera di Ceuta

Secondo le fonti, le forze di sicurezza del Marocco avrebbero intercettato questo sabato 148 migranti (secondo l'agenzia EFE) che tentavano di attraversare in modo irregolare verso Ceuta da Fnideq, conosciuta anche come Castillejos. Di questi, 128 sarebbero di origine subsahariana e 20 marocchini. Altre fonti, come Europa Press, elevano la cifra a 111 intercettati (109 subsahariani e 2 marocchini). Inoltre, 61 persone sarebbero state arrestate per istigare all'immigrazione illegale attraverso i social network, che avevano convocato una nuova entrata di massa per il 15 agosto.

La situazione si sarebbe sviluppata dalle prime ore del mattino. Centinaia di migranti si sarebbero concentrati sulle pendici dei monti vicino a Castillejos, a circa tre chilometri dalla frontiera. Le unità antisommossa marocchine avrebbero caricato contro di loro con gas lacrimogeni e manganelli, accerchiandoli e trasferendoli poi in autobus a punti lontani come Ouarzazate, a più di 800 chilometri a sud.

Espulsione dei giornalisti spagnoli

Nel mezzo dell'operazione, un rappresentante del Ministero degli Interni marocchino avrebbe ordinato ai giornalisti dell'Agenzia EFE e di TVE (Televisione Spagnola) di abbandonare Castillejos, sotto la minaccia di ritirare le loro accreditaazioni. I corrispondenti sarebbero stati notificati sul posto, senza spiegazione ufficiale. La corrispondente di TVE, Arantxa Marculeta, avrebbe confermato l'espulsione per telefono.

La Spagna rafforza il suo dispositivo militare

La Spagna avrebbe rafforzato anche la frontiera. Secondo il giornale ABC, l'Esercito avrebbe dislocato blindati leggeri alla frontiera di El Tarajal, e decine di veicoli corazzati sarebbero stati inviati dopo le immagini di migranti che correvano verso la recinzione. Il Ministero degli Interni avrebbe inviato circa 150 effettivi aggiuntivi di Polizia e Guardia Civil, inclusi tre gruppi della GRS (Guardia Civil), un gruppo della UIP (Polizia Nazionale) con 50 agenti, la pattugliatrice Río Segura e un elicottero. In totale, si stima che ci siano 1.600 agenti di sicurezza e 2.000 militari dislocati nella zona.

Contesto: la crisi di luglio e le sue conseguenze

Ceuta è una enclave spagnola situata nel nord del Marocco, un territorio che appartiene alla Spagna ma si trova fisicamente in Africa. Questo crea una frontiera unica tra l'Unione Europea e il Marocco. Lo scorso 30 e 31 luglio, più di 80.000 persone sarebbero entrate massicamente a Ceuta dal Marocco, secondo le stime del Governo spagnolo. Quell'entrata avrebbe lasciato almeno 141 morti secondo le organizzazioni umanitarie. Due settimane dopo, tra 5.000 e 9.000 migranti rimarrebbero in città, secondo diverse fonti, molti di essi in un insediamento improvvisato sulla spiaggia del Trampolín, che supera già le 80 capanne. L'Ospedale Universitario di Ceuta avrebbe ampliato i suoi letti da 175 a 212, e l'Istituto Nazionale di Gestione Sanitaria (Ingesa) avrebbe riportato 322 assistenze sanitarie nelle ultime 24 ore.

Reazioni politiche in Spagna

La crisi avrebbe generato un forte scontro politico. La presidente della Comunità di Madrid (una regione autonoma spagnola), Isabel Díaz Ayuso, avrebbe definito il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez un 'traditore' e 'irresponsabile' per essere rimasto in vacanza a La Mareta (Lanzarote, Isole Canarie) senza andare a Ceuta. Il Partito Popolare (PP, centrodestra), attraverso Jaime de los Santos, avrebbe preteso che Sánchez 'abbandoni il suo nascondiglio' e assuma il 'comando unico'. Anche il partito di estrema destra Vox avrebbe chiesto di entrare nel governo di Ceuta. Da parte sua, il vicepresidente dell'Assemblea di Ceuta, del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE, centrosinistra), Melchor León, avrebbe chiesto le dimissioni del delegato del Governo.

La ministra della Sanità, Mónica García, visiterà Ceuta questa domenica, e la ministra dell'Inclusione, Elma Saiz, lo farà lunedì. L'Unione Europea avrebbe inviato circa 30 agenti di Frontex (l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) nella zona.

Nel frattempo, il Marocco avrebbe installato una nuova barriera metallica di circa quattro metri di altezza con fili spinati taglienti vicino alla frontiera, e manterrebbe controlli sulle strade di accesso. Nonostante le tensioni, si spera in una risoluzione pacifica e umanitaria della crisi, che garantisca la sicurezza delle frontiere europee rispettando i diritti fondamentali delle persone.

Dati chiave dell'operazione

  • 148 migranti intercettati (EFE)
  • 111 migranti intercettati (Europa Press)
  • 61 arresti per istigazione
  • 1.600 agenti di sicurezza
  • 2.000 militari dislocati