L'industria dell'intrattenimento conosce John Boyega per i suoi ruoli epici nella galassia di Star Wars o in The Woman King, ma dietro la fama si nasconde una ferita aperta che risale alla sua infanzia nel sud di Londra.
In un nuovo documentario prodotto da BBC Two, l'attore britannico rivela di essere stato uno degli ultimi amici a vedere in vita Damilola Taylor, il bambino di 10 anni brutalmente assassinato il 27 novembre 2000 a Peckham, un quartiere storicamente multiculturale della capitale inglese.
Il fatto
Taylor, di nazionalità nigeriana e appena arrivato nel Regno Unito, fu accoltellato con una bottiglia rotta mentre tornava a casa dalla biblioteca di Peckham.
Boyega, che aveva appena otto anni al momento della tragedia, confessa che il crimine gli ha causato un trauma profondo. La paura e la sensazione di vulnerabilità lo hanno portato a isolarsi in casa per lungo tempo per sentirsi al sicuro.
Uno scandalo giudiziario e poliziesco
Il caso non ha colpito solo la comunità locale, ma si è trasformato in un vero e proprio scandalo giudiziario nel Regno Unito per diverse ragioni critiche:
Sia la vittima che i sospettati erano bambini.
L'indagine della polizia è stata duramente criticata per fallimenti significativi.
Il processo ha richiesto tre diversi giudizi presso l'Old Bailey (la corte più antica di Londra).
Lontano dal lasciare che il dolore lo travolgesse, John Boyega afferma che il ricordo del suo amico e la brevità della sua vita sono diventati un motore. L'attore sostiene che questa ispirazione sia stata fondamentale per alimentare la sua ambizione e raggiungere il successo professionale che vanta oggi.
Fonte: BBC