La Commissione Nazionale dei Valori (CNV) ha introdotto una misura strategica per aumentare la trasparenza fiscale e contrastare l'evasione. Con la nuova Risoluzione Generale N° 1166, i bonifici bancari diventano l'unico canale consentito per alimentare i conti di investimento, eliminando l'uso degli assegni per il finanziamento dei portafogli borsistici.

Addio agli assegni nelle ALyCs: Un passo verso la trasparenza finanziaria

La Commissione Nazionale dei Valori (CNV), l'ente che regola il mercato dei capitali in Argentina, ha implementato un cambiamento radicale nel flusso di fondi tra investitori e i cosiddetti ALyCs (Agentes de Liquidación y Compensación), che per chi non conosce il sistema locale sono essenzialmente i broker o intermediari finanziari autorizzati.

Attraverso la Risoluzione Generale N° 1166, è stato stabilito che il bonifico bancario o l'uso del CVU (Chiave di Virtualizzazione Unica, simile a un IBAN digitale per i conti elettronici), strettamente collegati al codice fiscale (CUIT) del cliente, siano gli unici mezzi abilitati per spostare denaro verso e dai conti di investimento.

Cosa significa questo in pratica? Da questo momento, le aziende non potranno più depositare o pagare fondi utilizzando assegni fisici o elettronici (eCheqs) per alimentare i propri conti borsistici. È fondamentale chiarire che gli assegni a pagamento differito continueranno a essere considerati strumenti di investimento (possono essere acquistati e negoziati sul mercato), ma non potranno più essere usati come mezzo per caricare liquidità sul conto.

🔍 Il Contesto: La Tassa sugli Assegni

Per comprendere l'importanza di questa misura per un osservatore esterno, è necessario spiegare l' Imposta sui Debit e Crediti Bancari (comunemente nota come 'Impuesto al Cheque'). Si tratta di un tributo che applica un'aliquota dello 0,6% su ogni operazione di debito e credito nei conti bancari tradizionali.

Secondo fonti ufficiali, era stato rilevato un fenomeno in cui alcune aziende utilizzavano le ALyCs per evitare questo costo: depositavano assegni in conti di investimento, li collocavano in strumenti a breve termine (come le 'cauciones' o fondi money market) e poi trasferivano i fondi, eludendo così l'imposta bancaria.

📈 Impatto sulle Entrate Fiscali

La decisione della CNV risponde a un calo reale delle entrate fiscali rilevato nei mesi conclusivi del 2026. I dati indicano una tendenza preoccupante per il tesoro pubblico:

Mese (2026)Calo Riscossione (Tassa Assegni)
Luglio-6,3%
Agosto-9,0%
Prospettive e Reazioni del Mercato

Il portavoce presidenziale, Adrián Ravier, ha sostenuto che questa normativa non mira solo a prevenire l'evasione fiscale, ma anche a migliorare la tracciabilità dei fondi e prevenire condotte irregolari, assicurando che il denaro sia disponibile in modo immediato e trasparente.

Mentre il settore bancario accoglie con ottimismo il ritorno di questi flussi di tesoreria al sistema tradizionale, alcuni broker (ALyCs) e piccole-medie imprese (PyMEs) del settore manifatturiero hanno espresso preoccupazione, poiché perdevano un meccanismo di finanziamento più agile ed economico per le loro operazioni quotidiane.

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