L'inflazione di luglio (2,1%) ha definito il nuovo limite superiore della banda valutaria per settembre. Il tetto si posizionerà intorno ai $1.919,45, mentre il dollaro all'ingrosso opera vicino ai $1.492. Ti spieghiamo come funziona questo sistema e cosa si aspetta il mercato.

L'INDEC (l'Istituto Nazionale di Statistica e del Censimento dell'Argentina) ha confermato questo giovedì che l'inflazione di luglio è stata del 2,1% mensile, un dato che non influisce solo sui prezzi, ma anche sul mercato valutario. Con questo numero, la Banca Centrale (BCRA) ha già aggiornato il tetto della banda valutaria che regnerà durante settembre, un meccanismo che delimita fino a dove può muoversi il dollaro ufficiale senza un'intervento diretto dell'autorità monetaria.

Come funziona la banda valutaria?

La banda valutaria è un corridoio con un pavimento e un tetto all'interno del quale il dollaro all'ingrosso (il tasso di cambio utilizzato per il commercio estero) fluttua liberamente secondo l'offerta e la domanda. Se la quotazione tocca il limite superiore, il BCRA deve vendere divise per evitare che superi quel livello; se perfora il pavimento, compra dollari per sostenerlo. Questo sistema è in vigore da aprile 2025, quando sono state flessibilizzate le restrizioni all'acquisto di divise (conosciute in Argentina come "cepo"), e da gennaio 2026 i limiti si aggiustano giornalmente in base all'ultimo dato di inflazione disponibile, con un ritardo di due mesi.

I nuovi valori per settembre

Con l'inflazione di luglio (2,1%), il tetto della banda passerà da $1.879,97 (valore che raggiungerà alla fine di agosto) a $1.919,45 verso la chiusura di settembre. Nel frattempo, il pavimento si posizionerà a $724,28, secondo l'aggiustamento inverso. Questi numeri rappresentano un incremento di quasi $40 rispetto al mese precedente, riflettendo la lieve accelerazione dei prezzi.

MeseTetto della bandaPavimento della banda
Agosto (chiusura)$1.879,97$724,28
Settembre (chiusura)$1.919,45$724,28

A quanto sta il dollaro oggi?

Questo giovedì, il dollaro all'ingrosso ha chiuso a $1.492, mentre il tetto in vigore si è posizionato a $1.861. Cioè, la quotazione è rimasta un 20% al di sotto del limite superiore, una delle distanze più ampie degli ultimi due mesi. Finora ad agosto, il BCRA ha moderato i suoi acquisti: ha mediato US$26 milioni giornalieri, rispetto ai US$103 milioni di luglio, sebbene abbia registrato undici sedute consecutive con saldo positivo.

Cosa si aspetta il mercato

Secondo l'ultimo Rilevamento delle Aspettative di Mercato (REM), gli analisti proiettano un dollaro all'ingrosso di $1.546 per settembre, molto al di sotto del tetto formale. Per dicembre, la mediana stima $1.652, il che implicherebbe una variazione interannuale del 14,1%. In questo modo, il mercato non si aspetta che il tasso di cambio utilizzi tutto il margine permesso dalla banda, ma che continui ad essere ancorato al di sotto dell'inflazione.

Il sistema di bande cerca di evitare salti bruschi e dare prevedibilità, ma genera anche dibattito: alcuni economisti avvertono che l'intervento del BCRA nel mercato secondario per contenere il dollaro vicino a $1.500 può generare distorsioni in futuro. Nel frattempo, le riserve internazionali si mantengono intorno ai US$49.561 milioni, vicino ai massimi di quasi sette anni.

Fonti: Ámbito | TN | Infobae | La Nación | El Destape