In un'operazione strategica per il settore energetico argentino, la compagnia petrolifera YPF ha ceduto il suo pacchetto azionario in Metrogas a Edenor per 780 milioni di dollari. La mossa conferma l'attenzione della società statale sul mega-giacimento di Vaca Muerta, consolidando la leadership di imprenditori locali come José Luis Manzano e Daniel Vila nei servizi pubblici dell'area metropolitana di Buenos Aires.

Un'operazione storica nel settore energetico argentino

10 agosto 2026 - La compagnia petrolifera statale avanza con il suo piano strategico.

Nell'ambito di una profonda riorganizzazione del suo portafoglio, YPF (Yacimientos Petrolíferos Fiscales, la principale compagnia energetica dell'Argentina, parzialmente controllata dallo Stato) ha accettato l'offerta presentata da Edenor per acquistare la sua partecipazione azionaria in MetroGAS e MetroENERGÍA per un totale di USD 780 milioni. L'operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di YPF e assistita finanziariamente da Citigroup.

I protagonisti dell'acquisto

Edenor, controllata dal consorzio Edelcos (integrato da José Luis Manzano, Daniel Vila e Mauricio Filiberti, importanti imprenditori e figure politiche argentine), ha presentato l'offerta vincente. Vale la pena notare che Manzano possedeva già un 9,23% del capitale di Metrogas attraverso Integra Capital, il che gli conferisce una posizione privilegiata per assumere il controllo operativo.

Con questa acquisizione, Edenor consolida una presenza dominante nei servizi pubblici dell'AMBA, passando dall'essere la maggiore distributrice elettrica del paese a controllare anche la principale distributrice di gas naturale, che rifornisce oltre 2,4 milioni di utenti e concentra quasi il 28% del mercato nazionale.

Cosa include la transazione?

  • 70% del capitale sociale e dei diritti di voto di YPF in Metrogas.
  • 5% del capitale sociale e dei diritti di voto di YPF in Metroenergía.

La svolta strategica di YPF verso Vaca Muerta

La decisione di YPF rientra nel suo Piano 4x4, promosso dal suo presidente, Horacio Marín. La strategia mira a concentrare gli investimenti nello sviluppo della formazione Vaca Muerta. Per dare un contesto, Vaca Muerta è un'enorme riserva di scisto (shale) petrolifero e gas situata in Patagonia, una delle più grandi al mondo, che promette di trasformare l'Argentina in un esportatore energetico globale.

Questo movimento si aggiunge alla vendita di Profertil nel dicembre 2025, in un'operazione da USD 1.200 milioni a favore di Adecoagro e dell'Asociación de Cooperativas Argentinas (ACA). L'ottimizzazione degli asset permette alla compagnia petrolifera di riallocare il capitale verso progetti con maggiore potenziale di esportazione e redditività.

Il contesto normativo chiave

Perché questa operazione fosse possibile, una precedente modifica normativa è stata fondamentale. Nel maggio 2024, tramite la Risoluzione 271/2024 del ENRE (l'Ente Nazionale Regolatore dell'Elettricità), Edenor è stata autorizzata ad ampliare il suo oggetto sociale e a partecipare ad affari al di fuori della distribuzione elettrica, una decisione passata inosservata all'epoca ma che ha permesso questo storico acquisto.

Ora, la chiusura della transazione è subordinata all'approvazione del Ente Nazionale Regolatore del Gas e dell'Elettricità (ENRGE). Inoltre, la licenza di Metrogas, in vigore da 35 anni, scade nel dicembre 2027, sebbene l'Enargas abbia già raccomandato di prorogarla per 20 anni fino al 2047, in virtù della recente Ley Bases (la legge fondamentale approvata dal governo argentino per la riforma dello Stato e l'economia).

Una gara competitiva

Il processo competitivo, iniziato in aprile con tredici aziende interessate, si è ristretto a cinque finalisti dopo la fase di due diligence. Edenor ha superato gruppi di grande rilievo:

OfferenteCaratteristica
Central Puerto (con Ecogas)Principale generatrice elettrica del paese
MSUGruppo di Manuel Santos Uribelarrea (energia e agronegoci)
Grupo PierriDi Alberto Pierri, proprietario di Telecentro
Litoral GasGruppo Sofía e Techint (Tecpetrol)

La salute finanziaria di Metrogas

L'attrattiva di Metrogas non è solo strategica, ma anche finanziaria. Tra il 2023 e il 2025, l'azienda ha raddoppiato il suo profitto lordo, quadruplicato il suo risultato operativo e ridotto a un terzo il suo indebitamento. Come risultato di questa ricomposizione, nel luglio 2026 ha distribuito dividendi per ARS 100.000 milioni (circa 66 milioni di dollari), la prima volta che lo fa da novembre 2001.

Fonti: La Nación, Infobae, EconoJournal, Ámbito. Leggi la fonte originale