L'Atlético Madrid vince 2-0 contro il Málaga, ma al centro dell'attenzione ci sono i fischi della tifoseria per Julián Álvarez. Diego Simeone risponde in modo secco e infiamma la speculazione sul futuro dell'attaccante argentino, che ha chiesto di essere ceduto.

L'Atlético de Madrid ha iniziato il suo cammino nella Liga spagnola con una vittoria per 2-0 contro il Málaga allo stadio Metropolitano, ma a rubare la scena non sono state le reti di Kang-in Lee e Álex Baena, bensì l'inusuale ostilità di una parte del pubblico verso Julián Álvarez. Il centravanti argentino, che ha chiesto esplicitamente di essere venduto nel corso del mercato di calciomercato, non è stato convocato per l'esordio e durante il match sono partiti fischi e cori al suo indirizzo.

Nel dopo-gara, Diego Pablo Simeone ha risposto con una frase lapidaria a chi gli domandava di quegli insulti: “Molto rispettoso con la nostra gente”, ha dichiarato il tecnico, prima di passare alla domanda successiva. Una risposta secca che però non ha spento la tensione che attraversa il club biancorosso.

Un futuro in bilico: la richiesta di cessione

Álvarez, 26 anni, è arrivato all'Atlético nell'agosto 2024 per circa 80 milioni di dollari e ha un contratto fino al 2030 con una clausola rescissoria di 490 milioni di euro. Proprio durante l'impegno con la nazionale argentina al Mondiale, l'attaccante ha dichiarato: “La cosa migliore per tutti è un trasferimento e voglio realizzare il mio sogno”. Un dardo che ha acceso l'interesse di Barcellona e Real Madrid, i quali hanno presentato offerte formali, prontamente respinte dai vertici del club. Il presidente Enrique Cerezo ha chiuso la porta: “Ho già detto che non è in vendita”, mentre Simeone aveva parlato in precedenza: “Se il proprietario del club ha detto così, non c'è altro da dire; è come in un processo: non ha luogo a procedere”.

La tensione si è fatta strada anche nello spogliatoio. Una foto ufficiale della stagione 2026/27, in cui Julián appare serio e senza un sorriso, è diventata virale ed è stata letta come un segnale. I giornali sportivi catalani hanno ingrandito il gesto, facendone una dichiarazione d'intenti del giocatore, che negli allenamenti si è mostrato taciturno.

Giocherà domenica contro il Villarreal?

Simeone si è mostrato sfuggente alla domanda se Álvarez e gli altri giocatori rientrati dal Mondiale saranno della partita di domenica prossima contro il Villarreal. La sua risposta è stata un laconico “Non lo so”, prima di lasciare la sala stampa. I dubbi sulla formazione restano, mentre il mercato spagnolo chiude il 1 settembre.

La partita sarà la seconda giornata, ancora al Metropolitano, e potrebbe essere decisiva per capire se il futuro di Julián Álvarez si scriverà a Madrid o altrove. Il tecnico ha difeso il suo giocatore, sottolineando che a volte c'è chi cade nelle provocazioni, ma la situazione resta incandescente per il calcio europeo.

I fischi al numero 9 sono una novità, perché l'attaccante era stato accolto con affetto dai tifosi colchoneros fin dal suo arrivo, ma la richiesta di trasferimento ha mutato l'aria. Una situazione complessa per un club che ha vinto la Liga 2025/26 e sogna un salto di qualità europeo.