La giustizia britannica ha condannato a due anni e quattro mesi di carcere Zafer Dogan, accusato di aver scattato oltre 5.000 foto a minori e di aver utilizzato l'Intelligenza Artificiale per creare immagini intime false. Il caso ha sollevato un acceso dibattito pubblico a causa della libertà condizionale concessa all'imputato durante il processo, nonostante le gravi accuse.

Il 24 settembre, la corte di Londra ha emesso la sentenza contro Zafer Dogan, residente a Enfield (nel nord della capitale britannica). L'uomo è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione dopo aver ammesso la propria colpevolezza per possesso di pornografia estrema, creazione di immagini intime false di un adulto e ostruzione alla giustizia.

Il Modus Operandi

Dogan ha sfruttato la posizione strategica della sua abitazione, che si affaccia direttamente su un parco giochi per bambini, per scattare più di 5.000 fotografie di minori dalla finestra della sua camera da letto.

Inoltre, l'imputato ha fatto uso di software di Intelligenza Artificiale (IA) per eseguire il cosiddetto "nudify", un processo digitale che permette di rimuovere virtualmente i vestiti dalle immagini per creare nudi sintetici.

Classificazione delle Prove

Il materiale sequestrato dalle autorità è stato suddiviso in base alla gravità del contenuto, seguendo i protocolli forensi britannici:

Categoria Gravità Quantità
Categoria A Massima 653 immagini
Categoria B Media 294 immagini
Categoria C Bassa 900 immagini

Prospettive Future

A seguito della sentenza, sarebbe possibile che la difesa presenti un ricorso in appello per ridurre la pena. Parallelamente, la gravità dell'uso dell'IA in questo caso potrebbe spingere il Regno Unito a creare nuovi protocolli giudiziari per gestire le prove digitali generate sinteticamente. Inoltre, potrebbe essere avviata una revisione amministrativa sui criteri di rilascio provvisorio per i reati contro i minori.

Fonte: BBC News