Il 4 agosto 2026 l’indicatore JP Morgan è sceso a 410-412 punti, il minimo da tre settimane. I bond sovrani in dollari hanno guadagnato fino all’1,1%, trainati dal calo del petrolio e dei tassi USA. Il Merval ha corretto (-1,46%) per il frazionamento di YPF. Il mercato attende segnali sui debiti 2027 per un nuovo slancio.

Un sospiro di sollievo per i bond: il rischio paese torna a brillare

L’indicatore elaborato da JP Morgan, noto come rischio paese, ha registrato un forte calo il 4 agosto 2026, attestandosi nella zona dei 410-412 punti base. Questo livello rappresenta il valore più basso in quasi tre settimane, avvicinandosi al minimo di 402 unità toccato il 10 luglio scorso.

Per chi non ha familiarità con il termine, il rischio paese misura il sovrapprezzo che un paese deve pagare per prendere a prestito rispetto a un paese considerato sicuro come gli Stati Uniti. Più è basso, migliore è la percezione degli investitori sulla solidità economica del paese.

Il contesto internazionale torna a favore

La reazione positiva del mercato non è dovuta solo a fattori locali, ma a un cambiamento nello scenario globale. La possibilità di una distensione tra Stati Uniti e Iran ha provocato un forte calo del prezzo del barile di Brent (riferimento per l’Argentina), sceso sotto gli 84 dollari. Questo riduce i timori inflazionistici negli USA e permette ai tassi dei titoli del Tesoro americano di cedere, scendendo verso il 4,6% a dieci anni.

Impatto sul debito: Con un tasso privo di rischio internazionale più basso, diminuisce il rendimento totale richiesto dagli investitori, favorendo in particolare i bond a lunga scadenza. I sovrani in dollari hanno iniziato agosto con rialzi fino all’1,1%, guidati dal Global 2038, seguito dal Global 2035.

Tuttavia, esperti consultati da iProfesional, come Adrián Yarde Buller di Facimex Valores, avvertono che per un miglioramento sostenuto e per perforare i 400 punti, l’Argentina deve chiarire i dubbi sulle scadenze del debito del 2027 e accumulare riserve in modo consistente.

Dollaro: quotazioni al 4 agosto

Ufficiale (Banco Nación)$1.515 (vendita)
Dollaro Blu$1.555 (vendita)
Dollaro MEP$1.520,29
Contado con Liquidación$1.581,20
Dollaro all’ingrosso$1.495

Nel Mercato Libero dei Cambi, la Banca Centrale ha acquistato valuta, mentre il Tesoro nazionale sarebbe intervenuto leggermente per evitare che il dollaro all’ingrosso superasse i $1.500.

Merval e YPF: la dinamica che disallinea la borsa

Mentre il debito sovrano mostra forza, le azioni locali hanno subito correzioni. L’indice S&P Merval è arretrato nella seduta del 4 agosto fino al 1,46% in pesos, in una giornata segnata da prese di profitto dopo i forti rialzi accumulati.

Il settore energetico è stato tra i più colpiti dal calo del petrolio. Azioni come Transportadora de Gas del Sur, Edenor e YPF hanno registrato ribassi. Nel caso particolare di YPF, il calo è spiegato anche da un aggiustamento tecnico: la società ha eseguito un frazionamento azionario 10 a 1 (split) entrato in vigore dal 5 agosto. Ciò significa che ogni azionista ha ricevuto dieci azioni per ogni titolo precedente, a un prezzo unitario pari a un decimo, una misura volta a migliorare la liquidità.

Il lato positivo: Nonostante la correzione, YPF accumula un rialzo del 48,2% da inizio 2026, consolidandosi come l’azione con la migliore performance dell’anno, superando addirittura Telecom al secondo posto.