27/07/2026 21:41 - Internacionales
La guerra tra Russia e Ucraina ha raggiunto una nuova e preoccupante frontiera, rischiando di alterare gli equilibri geopolitici regionali. Durante la notte del 24 al 25 luglio 2026, il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) ha lanciato un’operazione su larga scala con droni, colpendo infrastrutture militari russe e due navi cargo nel Mar Caspio, il più grande lago chiuso del mondo.
Secondo l’intelligence ucraina, le imbarcazioni attaccate – identificate come Port-Olia 2 e Begay – facevano parte del corridoio marittimo utilizzato per trasportare droni Shahed, missili balistici e altro materiale bellico fornito dall’Iran alla Russia per sostenere le operazioni in territorio ucraino. Il Mar Caspio, circondato da cinque paesi (tra cui Iran e Russia), è diventato una via strategica cruciale dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman.
La risposta iraniana è stata immediata e dura. Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato l’attacco, ma ha precisato che la nave colpita trasportava un carico di ferro e che l’offensiva ha causato un marinaio morto e tre feriti. Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha definito l’attacco un atto ostile e criminale che viola la Carta delle Nazioni Unite.
In un messaggio pubblicato su X, Araghchi ha accusato direttamente Israele: "Zelensky ha attaccato una nave mercantile iraniana e ucciso un marinaio. Questa è un’azione che viola chiaramente la Carta dell’ONU ed è stata compiuta su istigazione di Israele per trascinare l’Europa in guerra".
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha avvertito il 26 luglio 2026 che "la pericolosa avventura dell’Ucraina non rimarrà certamente senza risposta da parte nostra". Inoltre, il Incaricato d’Affari ucraino a Teheran è stato convocato d’urgenza per ricevere la protesta formale del governo iraniano.
Il Mar Caspio, bagnando cinque paesi (tra cui Iran e Russia), ha acquisito un’importanza inedita a causa del blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman.
Per la Russia, è un condotto vitale verso l’Asia centrale e l’Iran, e una rotta critica nella sua alleanza strategica con Teheran. Essendo un mare interno controllato in gran parte da entrambi i paesi, risulta meno vulnerabile alle sanzioni internazionali e alla portata navale occidentale.
L’analista internazionale Andrei Serbin Pont ha spiegato a Infobae che l’attacco riflette la strategia ucraina di spostare la pressione dalla linea del fronte verso le infrastrutture che sostengono la capacità militare russa.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato l’offensiva e ha sottolineato che, secondo l’intelligence ucraina, la Russia avrebbe fornito dati satellitari all’Iran per condurre attacchi contro installazioni statunitensi in Medio Oriente, un messaggio chiaro in vista del suo incontro con il presidente Donald Trump.
Iran e Russia mantengono un ampio accordo strategico che copre la cooperazione economica e militare. La Russia ha ricevuto i primi lotti di droni d’attacco Shahed iraniani attraverso il Mar Caspio all’inizio della guerra con l’Ucraina e da allora ha prodotto nuove versioni in stabilimenti sul territorio russo.
Secondo quanto riportato dalla CNN, nel 2024 una nave cargo russa sospettata di trasportare missili balistici iraniani è stata avvistata in un porto del Mar Caspio, portando gli Stati Uniti a mettere in guardia sull’approfondimento della cooperazione militare tra le due nazioni. Sebbene l’Iran abbia storicamente negato di fornire assistenza militare alla Russia, le prove suggeriscono il contrario.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data dell’attacco | Notte del 24-25 luglio 2026 |
| Luogo | Mar Caspio |
| Navi colpite (secondo Ucraina) | Port-Olia 2 e Begay |
| Nave colpita (secondo Iran) | Nave mercantile "Ana" |
| Vittime (secondo Iran) | 1 marinaio morto, 3 feriti |
| Giustificazione ucraina | Trasporto di droni Shahed e missili balistici |
Alfredo S. Quiroga